Gli uccelli, uno dei titoli più celebri della filmografia di Alfred Hitchcock, si prepara a tornare sullo schermo sotto forma di serie limitata. Secondo quanto riportato da Deadline, il progetto è attualmente in fase di presentazione ai potenziali acquirenti e vedrà protagonista Sarah Snook, vincitrice dell’Emmy per Succession, con Tom Spezialy (The Leftovers, Watchmen) impegnato come sceneggiatore. La produzione è sviluppata da Universal International Studios.
Questa nuova versione viene descritta come una reinterpretazione contemporanea e intensa del materiale originale. La storia sarà ambientata in Alaska e introdurrà una protagonista inedita, Myra Massey, magistrato costretto a indagare sull’omicidio di un’amica d’infanzia mentre la cittadina viene improvvisamente assediata da violenti attacchi di uccelli. Il progetto prende ispirazione sia dal racconto breve del 1952 di Daphne du Maurier sia dal celebre adattamento cinematografico realizzato da Hitchcock nel 1963.
La scelta di trasformare Gli uccelli in una serie crime-horror evidenzia una tendenza sempre più diffusa a rielaborare i grandi classici attraverso nuovi generi e nuovi contesti. Il rischio, però, è quello di allontanarsi proprio dagli elementi che avevano reso memorabile l’opera originale: l’inspiegabilità della minaccia, il senso di impotenza e l’atmosfera di inquietudine che permeava ogni scena del film di Hitchcock.
Dall’orrore psicologico di Melanie Daniels a un thriller investigativo ambientato in Alaska
Una delle differenze più significative rispetto al film del 1963 riguarda la protagonista. Scompare infatti Melanie Daniels, interpretata da Tippi Hedren, personaggio centrale del lungometraggio di Hitchcock. Al suo posto arriva Myra Massey, una figura moderna, autonoma e professionalmente autorevole, che si trova coinvolta in un’indagine criminale mentre il caos si diffonde nella sua comunità.
Il cambiamento non è soltanto narrativo ma anche concettuale. Nel film originale, la forza di Gli uccelli risiedeva proprio nell’assenza di spiegazioni: gli attacchi degli uccelli erano una manifestazione inspiegabile della natura, una minaccia impossibile da comprendere o controllare. Inserire un mistero omicidiario al centro della trama potrebbe spostare l’attenzione dall’orrore esistenziale verso una struttura più vicina al thriller investigativo.
Anche l’ambientazione cambia radicalmente. Dopo la Cornovaglia del racconto di Daphne du Maurier e la Bodega Bay della California scelta da Hitchcock, la storia si trasferisce in una remota cittadina dell’Alaska. Un contesto che potrebbe amplificare il senso di isolamento e vulnerabilità, elementi che ben si sposano con l’universo narrativo dell’opera originale.
Non è la prima volta che Hollywood tenta di riportare in vita Gli uccelli. Negli anni sono stati annunciati diversi remake, tra cui una versione con Naomi Watts e la regia di Martin Campbell, oltre a una serie targata BBC, ma nessuno di questi progetti è mai arrivato alla produzione.
La storia dei remake hitchcockiani, del resto, è tutt’altro che esaltante. Dal discusso Psycho di Gus Van Sant fino alle nuove versioni di Rebecca e Dial M for Murder, pochi adattamenti sono riusciti a lasciare un segno duraturo. Per questo motivo il nuovo Gli uccelli si presenta come una sfida particolarmente delicata: trovare una propria identità senza perdere il legame con uno dei film più influenti della storia del cinema.

