Arrow 2×02 – Recensione

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Nessuno ferma più il nostro arciere di fiducia. Se il primo episodio della seconda stagione ci aveva convinto pienamente, Identity conferma l’ottimo trend di questo nuovo ciclo di episodio. La serie adulta della rete CW quindi, porta avanti la sua storia nel migliore dei modi, ma soprattutto i personaggi sono approfonditi ed emergono luci ed ombre. Arrow non delude le aspettative confermandosi una serie tutta d’un pezzo. Gli ascolti in crescita che superano i 3 milioni di telespettatori, fa capire che anche il fan crede in questo show di ultima generazione.

Screditato da tutti e costretto a fuggire dalla polizia, il Vigilante alias Oliver Queen (Stephen Amell), è costretto a cambiare la sua strategia d’attacco. Il crimine dilaga in una Starling City ancora dilaniata da un tremendo lutto, e sembra quasi che la polizia abbia eletto il Vigilante come unico artefice del male arrecato. Laurel (Katie Cassidy) è la prima che continua la sua crociata, nonostante Oliver cerca di dissuadere la ragazza dal suo intento. A parlare però è il cuore spezzato di Laurel che dopo più di 4 mesi, non riesce ancora a perdonare se stessa per la morte di Tommy. Se da una parte troviamo un’emancipata Thea (Willa Holland) che deve salvaguardare lo spirito da super-eroe di Roy, Oliver deve salvaguardare la sua immagine all’interno della società di famiglia, visto che un subdolo senatore vuole metterlo in cattiva luce. Questo espediente fa uscire allo scoperto, un torbido capitolo del passato di Oliver che lascia tutti davvero sconvolti. Ma il crimine in città non demorde ed il Vigilante dovrà vedersela con un moderno Wolverine con artigli affilati e dal ghigno malefico.

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La comic series del momento sta procedendo speditamente; se da una parte la trama principale sta intrecciando una serie di eventi molto interessanti, in questo secondo episodio a colpire sono le ambientazioni metropolitane e tendenzialmente dark, ma soprattutto a stupire sono i personaggi. Consapevoli del passato di Oliver, non possiamo far altro che provare una strana empatia verso di lui, e soprattutto capire la sua sofferenza. Laurel seppur non perde il suo fascino magnetico, sta diventato il personaggio più antipatico della serie, mentre acquista punti Felicity, la nerd/esperta di computer, che a conti fatti potrebbe trasformarsi in un nuovo interesse amoroso per Oliver. Entrambi infatti hanno una perfetta alchimia, e tra uno sguardo ammiccante ed un sorriso di cortesia, sono diventati la coppia più chiacchierata del web. Interessanti e di grande impatto emozionale infine, sono le sequenze sull’isola misteriosa che danno alla serie un volto quasi mistico.

Idendity quindi non smette di stupire e divertire, confermando nuovamente il grande appeal dell’oscuro super-eroe della DC.

Arrow 2

Arrow 2 è la seconda stagione della serie tv ideata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg per la DC Entertainment e trasmessa dal network The CW.

La serie è basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics ed è incentrata su Oliver Queen, interpretato da Stephen Amell, che, dopo aver passato cinque anni su un’isola deserta, fa ritorno a Starling City nei panni del giustiziere mascherato Green Arrow.

In Arrow protagonisti sono Oliver Queen/Green Arrow (stagioni 1-in corso), interpretato da Stephen AmellDinah Laurel Lance/Black Canary (stagioni 1-4, guest star 5), interpretata da Katie Cassidy. Tommy Merlyn (stagione 1, guest star 2-3, 5), interpretato da Colin Donnell. John Diggle/Spartan (stagioni 1-in corso), interpretato da David Ramsey. Thea Queen/Speedy (stagioni 1-in corso), interpretata da Willa Holland. Moira Queen (stagioni 1-2, guest star 3, 5), interpretata da Susanna Thompson. Detective Quentin Lance (stagioni 1-in corso), interpretato da Paul Blackthorne. Felicity Smoak/Overwatch (stagioni 2-in corso, ricorrente 1), interpretata da Emily Bett Rickards.

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.