Arrow 2×05: recensione dell’episodio con Stephen Amell

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Continua a mietere consensi questa seconda stagione di Arrow. L’episodio numero 5 trasmesso lo scorso 6 novembre, intitolato League of Assassins, non delude le aspettative emozionando per tutti i 40 minuti facendoci capire come in grazia e bellezza, questa seconda stagione dell’arciere made in the CW sta superando di gran lunga la prima.

Momento di grandi rivelazioni in una torbida Starling City. Mentre la famiglia Queen si unisce attorno a Moira in attesa di giudizio, Oliver deve affrontare il fardello del suo passato e capire se rivelare a Laurel ed a suo padre, la verità su Sara. Quest’ultima intanto racconta davanti uno strabiliato Oliver, com’è riuscita a sopravvivere all’affondamento della Queen Gambit. Però in città il crimine non si ferma, e questa volta proprio il passato di Sara mette in percolo i suoi familiari, quando una pericolosa setta di Assassini, vuole a tutti costi uccidere tutta la famiglia Lance. Il Black Canary ed Arrow entrano in azione, ma nonostante tutto la minaccia non viene debellata alla radice. Tempi duri per i due moderni super eroi alle prese con un torbido passato che scalpita per sconvolgere un presente tutt’altro che roseo.

arrow - 2x05 - 1League of Assassins quindi a conti fatti, non solo mette in moto una strabiliante storyline di sottofondo, ma soprattutto permette nuovamente di approfondire la psicologia dei singoli personaggi. La serie sull’oscuro super-eroe della DC comics quindi, fino ad ora non ha commesso nessun passo falso, inanellando una vicenda che fila lisca come l’olio e soprattutto dando ampio spazio al drama nudo e drudo, senza far dimenticare i colpi di scena e qualche piccolo siparietto comico. Non manca quindi l’azione, perché Arrow ha trovato in Black Canary una degna aiutante, c’è il lato comico grazie alla camaleontica Felicity, non viene meno il mistero grazie ad alcuni flashback ben assestati, e non manca neanche il drama familiare e la spruzzatina di sentimento. League of Assassins quindi, confermandosi l’episodio più intenso fino ad ora trasmesso, ci fa capire come i super eroi diventando mainstream possono comunque continuare a regalare emozioni potenti e senza fine. Se Arrow continua su questa scia, difficilmente potrà superare se stesso. E mentre si rincorrono voci di spin-off ed altri potenziali adattamenti, siamo consapevoli che c’è per il momento una solo comics series in tv, e sicuramente non è Marvel’s Agents of SHIELD.

Arrow 2×05

Arrow 2 è la seconda stagione della serie tv ideata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg per la DC Entertainment e trasmessa dal network The CW.

La serie è basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics ed è incentrata su Oliver Queen, interpretato da Stephen Amell, che, dopo aver passato cinque anni su un’isola deserta, fa ritorno a Starling City nei panni del giustiziere mascherato Green Arrow.

In Arrow protagonisti sono Oliver Queen/Green Arrow (stagioni 1-in corso), interpretato da Stephen AmellDinah Laurel Lance/Black Canary (stagioni 1-4, guest star 5), interpretata da Katie Cassidy. Tommy Merlyn (stagione 1, guest star 2-3, 5), interpretato da Colin Donnell. John Diggle/Spartan (stagioni 1-in corso), interpretato da David Ramsey. Thea Queen/Speedy (stagioni 1-in corso), interpretata da Willa Holland. Moira Queen (stagioni 1-2, guest star 3, 5), interpretata da Susanna Thompson. Detective Quentin Lance (stagioni 1-in corso), interpretato da Paul Blackthorne. Felicity Smoak/Overwatch (stagioni 2-in corso, ricorrente 1), interpretata da Emily Bett Rickards.

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.