Arrow 2×10: recensione dell’episodio con Stephen Amell

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Arrow 2x10

Il nostro Arciere e Vigilante preferito, dopo la pausa natalizia, fa ritorno sugli schermi della CW con la seconda parte della stagione. Blast Radius è il titolo dell’episodio trasmesso lo scorso 15 Gennaio sul giovane network statunitense, e nonostante in rete spoiler e video promozionali avevano svelato quasi tutto quello che c’era da sapere sul ritorno di Arrow, la release è stata molto soddisfacente. Non perde il suo appeal la serie ispirata dai fumetti della DC confermandosi una delle produzioni di spicco della stagione.

Seppur lo spettro di Barry Allen aleggia nel rapporto tra Felicity (Emily Bett Rickards) ed Oliver (Stephen Amell), l’Arciere dopo un breve periodo di pausa, deve mettersi sulle tracce di un folle dinamitardo che sta letteralmente infiammando tutta Starling City. Intanto però l’intera vicenda si districa su ben due linee narrative che aggiungono ulteriore carne a cuocere. Se da una parte troviamo Laurel che cerca di entrare nelle grazie di Sebastian Blood (ora in carica come sindaco), dall’altro troviamo Roy, assoggettato dal Mirakuru, comincia a sviluppare una forza sovrumana. Il passato di Oliver infine, è ancora al centro della vicenda, e l’Isola Misteriosa, diventa ancora più insidiosa quando ricatti e nuove forze prendo vita.

Blast Radius

Blast Radius quindi non delude le aspettative. Anche se era opinione comune che dopo l’episodio con Barry Allen, la serie avrebbe frenato per un attimo la sua corsa, invece ci troviamo di fronte ad un decimo appuntamento che non smette di regalare emozioni. Blast Radius è un episodio avvincente, pieno intriso di mistero, azione e patos. Non solo perché all’interno del suo universo prendono vita ben tre linee narrative che, sicuramente presto o tardi, regaleranno tante sorprese, ma è la consapevolezza che Arrow è diventata per davvero una serie cult. Intelligente, con dialoghi ad effetto ed un plot twist mai banale, è la conferma di come l’universo dei fumetti è una fonte di ispirazione per portare nel piccolo schermo, storie di vita condite con tutti gli ingredienti che piacciono al pubblico. Arrow anche se mantiene la sua natura tendenzialmente convenzionale, rimane un perfetto e garbato guilty pleausure che stimola il corpo ed anche il cuore. Cosa ci è piaciuto di questo episodio?: il dialogo tra Felicity ed Oliver, il nuovo volto di Roy Harper, la storia di Sebastian Blood e la furia di Slade. Cosa invece non ci ha convinti?: la staticità del folle dinamitardo, la vena investigativa di Laurel e l’assenza di Barry Allen.

Arrow 2×10

Arrow 2 è la seconda stagione della serie tv ideata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg per la DC Entertainment e trasmessa dal network The CW.

La serie è basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics ed è incentrata su Oliver Queen, interpretato da Stephen Amell, che, dopo aver passato cinque anni su un’isola deserta, fa ritorno a Starling City nei panni del giustiziere mascherato Green Arrow.

In Arrow protagonisti sono Oliver Queen/Green Arrow (stagioni 1-in corso), interpretato da Stephen AmellDinah Laurel Lance/Black Canary (stagioni 1-4, guest star 5), interpretata da Katie Cassidy. Tommy Merlyn (stagione 1, guest star 2-3, 5), interpretato da Colin Donnell. John Diggle/Spartan (stagioni 1-in corso), interpretato da David Ramsey. Thea Queen/Speedy (stagioni 1-in corso), interpretata da Willa Holland. Moira Queen (stagioni 1-2, guest star 3, 5), interpretata da Susanna Thompson. Detective Quentin Lance (stagioni 1-in corso), interpretato da Paul Blackthorne. Felicity Smoak/Overwatch (stagioni 2-in corso, ricorrente 1), interpretata da Emily Bett Rickards.

 

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.