Arrow 2×14: recensione dell’episodio

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Arrow 2x14

La serie cult della CW è tornata lo scorso mercoledì dopo qualche settimana di pausa, ed il suo appeal rimane intatto. Time of Death, episodio numero 14 di questa sfavillante seconda stagione, continua ad inanellare una vicenda elettrizzante, densa di colpi di scena, senza dimenticare una spruzzatina di romance. Time of Death rappresenta un punto di svolta per tutti i personaggi della serie. Arrow quindi con il rinnovo per una terza stagione, può continuare spedito il suo compito: emozionare il pubblico.

Tutta Starling City trema nuovamente a causa di pericoloso criminale che compie furti tra le banche cittadine; vagamente spirato alla figura dell’Orologiaio visto nei cartoon di Batman, il villain dell’episodio interpretato da un convincente Robert Knepper (visto in Prison Break e Cult), troverà sulla sua strada il Vigilante e Black Canary (Laurel Lance), pronti a fermare questa scia di furti. Ma l’uomo di un acume mai visto prima, riuscirà a colpire nel profondo gli affetti di Oliver. Ma di scena c’è anche un dramma familiare. Da una parte troviamo Sarah (Caity Lotz) che cerca di ricongiungere la sua famiglia, ma viene osteggiata da Laurel che scarica su di lei tutta la sua rabbia, mentre Oliver continua l’ostruzionismo con la madre, facendo preoccupare Thea (Willa Holland). Anche in questo episodio torniamo per breve tempo sull’isola e conosciamo come sono nate le Birds of Prey (seppur sommariamente). Un colpo di scena drammatico poi, ci attende a fine episodio.

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Time of Death è quindi un episodio completo che, come al solito, non solo conferma ancora una volta le grandi potenzialità di questa serie tv, ma riesce nell’intento di mixare i due universi dello show. Se da una parte convince il villain dell’episodio – tutto grazie alla bravura di Knepper – è coinvolgente ed di una bellezza straziante, i problemi della famiglia Lance. Laurel a quanto pare continua a covare del rancore nei riguardi della sorella; Sarah ammette le sue colpe ma vorrebbe mettere un punto alla questione, mentre i genitori credono di poter recuperare un rapporto ormai finito da tempo. Due temi molti scottanti vivono all’interno di questo episodio, e vengono raccontati in maniera quasi impeccabile, con un ritmo incalzante e senza falsi moralismi. Time of Death quindi fa toccare l’apice alla serie tv

  • Cosa ci è piaciuto: l’incontro/scontro tra Laurel e Sarah, la festa a casa di Oliver, la presa di coscienza di Felicity, il villain.
  • Cosa non ci è piaciuto: il fugace flashback sull’isola, la dipartita troppo repentina del villain di turno.

Arrow 2×14

Arrow 2 è la seconda stagione della serie tv ideata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg per la DC Entertainment e trasmessa dal network The CW.

La serie è basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics ed è incentrata su Oliver Queen, interpretato da Stephen Amell, che, dopo aver passato cinque anni su un’isola deserta, fa ritorno a Starling City nei panni del giustiziere mascherato Green Arrow.

In Arrow protagonisti sono Oliver Queen/Green Arrow (stagioni 1-in corso), interpretato da Stephen AmellDinah Laurel Lance/Black Canary (stagioni 1-4, guest star 5), interpretata da Katie Cassidy. Tommy Merlyn (stagione 1, guest star 2-3, 5), interpretato da Colin Donnell. John Diggle/Spartan (stagioni 1-in corso), interpretato da David Ramsey. Thea Queen/Speedy (stagioni 1-in corso), interpretata da Willa Holland. Moira Queen (stagioni 1-2, guest star 3, 5), interpretata da Susanna Thompson. Detective Quentin Lance (stagioni 1-in corso), interpretato da Paul Blackthorne. Felicity Smoak/Overwatch (stagioni 2-in corso, ricorrente 1), interpretata da Emily Bett Rickards.

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.