Penny Dreadful 1X07 recensione dell’episodio con Josh Hartnett

503

Penny Dreadful 1X07Siamo quasi alla conclusione della serie creata da John Logan, quella Penny Dreadful che finora ha volato su bassi più che alti, specie perché non ha saputo restituire quel fascino inglese vittoriano che era nelle sue potenzialità e soprattutto che era stato ampiamente pubblicizzato prima della sua trasmissione. Ed anche quel senso dell’orrore, come più volte detto nelle varie recensioni dei singoli episodi, ha spesso lasciato a desiderare. Si può restare affascinati dalla componente psico-sessuale della Green, ma è decisamente insufficiente per reggere da sola un’intera serie.

Il penultimo episodio di Penny Dreadful, certo non smentisce completamente quanto dichiarato poco sopra, ma almeno ha una dinamica più effervescente dal punto di vista narrativo ed è costruito come un violento crescendo che spalanca le porte all’episodio conclusivo. In una parola, appare più contestualizzato alla sua natura di “penultimo episodio”. Questo a prescindere dalla finta essenza dei dialoghi, qui un minimo affievolita rispetto ad altre puntate e aalla doppia gestione trama principale/storie parallale secondarie, che qui viene praticamente annullata per mettere al centro la figura di Vanessa Ives (Eva Green). La “storia” di questa settima puntata è infatti tutta qui: Vanessa, che sembra posseduta da Il Diavolo o da un diavolo, è sorvegliata costantemente da Sir Malcolm (Timothy Dalton), da Ethan Chandler (Josh Hartnett) e dal Dott.Frankenstein (Harry Treadway). Convivere con una creatura del genere non è affatto semplice e il più delle volte il male prende il sopravvento. Tuttavia, sembra che ciascuno sia consapevole di come, per arrivare a Mina, la figlia di Sir.Malcolm che tutti stanno disperatamente cercando, la presenza di Vanessa sia indispensabile.

Penny Dreadful 1X07 2Quello che si era detto più volte negli articoli precedenti, ovvero di un’accelerazione forzata di alcuni aspetti della storia per poter arrivare rapidamente alla conclusione quando necessario, si è puntualmente verificato. Ne fanno le spese soprattutto una buona mole di personaggi secondari (Dorian Gray per esempio) che, al di là della loro riuscita o meno, sostanzialmente spariscono. E ne fa le spese anche la stessa Vanessa Ives; proprio quando il suo personaggio entra nella fase culminante, non c’è più tempo per approfondirlo e bisogna ridurre al minimo e andare di corsa.

Per ovvi motivi di spoiler è meglio sorvolare sui numerosi micro-colpi di scena, o presunti tali, che troveranno una loro conferma, o smentita, nell’epilogo. Rimanendo in ambito “no spoiler” da sottolineare anche l’ambiguità del titolo della puntata “Possesion”, che sembra attribuibile in modo scontato, ma potrebbe rivelare qualche sorpresa.

Nel complesso non c’è quiete, ma il tutto lascia presagire che nell’ultimo episodio arriverà comunque la tempesta.