The Flash 1×03 recensione dell’episodio con Grant Gustin

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    Things You Can’t Outrun terzo episodio della serie The Flash, si apre con un gruppo di criminali morti soffocati in un ristorante a causa del gas. Dalle analisi che il detective West (Jesse L. Martin) fa fare a Barry (Grant Gustin) emergono particolari inquietanti: la nube di gas ha una sua vita propria. E non sarà questa la notizia più sconvolgente che West riceverà prima di sera.

    the-flash-1x03-2L’episodio, diretto da James Warn e scritto da Alison Schapker e Grainne Godfree, è meno avvincente dei due precedenti ma sempre ben bilanciato. La narrazione esterna alla storia principale procede con una serie di flash back sul giorno dell’incidente alla S.T.A.R. La vivacità dei dialoghi tra gli scienziati lascia il posto alla tristezza del ricordo di quel giorno, che ha profondamente cambiato le loro vite. Barry ha perso la madre, Caitlin (Danielle Panabaker) ha perso Ronnie (Robbie Amell), l’amore della sua vita. Proprio da questo comune sentimento di dolore nasce un primo contatto empatico tra i due. Barry capisce la pena della dottoressa, che più degli altri nel laboratorio sembra avere a cuore la sua salute. La ricambia tendendole la mano per cercare di farle superare quel ricordo drammatico, che poi è quello con cui lui fa i conti ogni giorno. Come dice nell’intro della puntata, infatti: “nonostante tu corra veloce certe cose prima o poi ti raggiungono” e dunque cerca di essere d’aiuto perché sa cosa sta provando. Tra i due si rafforza quel rapporto di affinità nato fin da quando Flash è entrato nella vita di Caitlin. Ma se prima era solo la dottoressa ad avere un debole per il neoeroe, ora lui sembra ricambiare, seppur in atteggiamento amichevole, queste attenzioni rivolgendole verso questa giovane donna che ha perso il suo futuro marito e sta cercando di ricominciare.

    The Flash 1x03Se anche il sempre brillante Cisco (Carlos Valdez) si rattrista al pensiero di cosa è successo in quel maledetto giorno niente sembra intaccare l’imperturbabilità del dottor Wells (Tom Cavanagh). Lui, che nell’incidente ha perso l’uso delle gambe, continua a vivere il presente come se nulla fosse accaduto, come se la sua vita non fosse cambiata o, in qualche modo, era previsto che sarebbe andata così. Il suo personaggio in ogni episodio si arricchisce di quell’interessante mistero che spinge a cercare di capire cosa nasconda dietro quell’apparente amore per la scienza e per la scoperta.  Tutto il contrario del detective West, che in questa puntata si ripropone come voce della coscienza di Barry, sempre pronto a consigliare senza giudicare, le scelte del ragazzo. Consapevole di essere l’unico punto di riferimento in mancanza del padre Henry (John Wesley Shipp), rinchiuso in carcere si destreggia fra il lavoro e le relazioni amorose della figlia (Iris/Candice Patton) senza far mai mancare le sue ‘dritte’ di saggezza.