The Flash 2×11 recensione dell’episodio con Grant Gustin

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Una nuova minaccia si agira indisturbata per Central City e porta la tuta gialla di una vecchia conosceza della squadra degli STAR Labs: The Reverse-Flash è tornato in città!

The FlashDopo la morte di Eddie Thawne (Rick Cosnett), discendente del malvagio Eobard Thawne (Matt Letscher), sacrificatosi per salvare il mondo e i suoi amici, Barry (Grant Gustin) era convinto di essersi liberato per sempre dell’anti-flash. Ma allora chi è il velocista giallo che ha rapito la dottoressa Tina McGee (Amanda Pays) dai Mercury Labs?
Grazie all’aiuto di Harrison Wells (Tom Cavanagh) e ai poteri di Cisco (Carlos Valdes), che il ragazzo sta finalmente capendo come controllare, la squadra scopre che questo nuovo vecchio
nemico viene in realtà dal futuro; con la morte di Eddie è infatti The Flash l’Eobard Thawne del passato che ha cessato di esistere a differenza di quello del futuro che ora per la prima volta si trova nel presente dove fa finalmente la conoscenza di The Flash, il suo più acerrimo nemico. Stavolta però, a differenza del loro incontro precedente, è Barry ad essere il più veloce e Thawne viene rinchiuso in una delle celle degli STAR Labs. Ma imprigionando il nuovo anti-flash e stravolgendo così la delicata linea temporale, qualcosa di terribile ed inaspettato si abbatte sulla squadra e a farne le spese stavolta è il povero Cisco…

The FlashIl magnifico trio d’autori di The Flash si è fatto decisamente perdonare la défaillance della scorsa puntata. La 2×11 dal titolo The Reverse-Flash Returns è infatti forse una delle più belle puntate della serie. Grazie a questo episodio, ricco di avvenimenti e di nuove informazioni, molti degli intrecci narrativi della prima stagione, finiti nel dimenticatoio, trovano finalmente sfogo grazie principalmente al personaggio di Harrison Wells. Se la sua prima maligna e subdola versione, la strana The Flash fusione tra l’anima di Thawne e il corpo di Wells, ci aveva già conquistato, questa seconda, dall’aspetto meno austero e un po’ più rock, farcita di sarcasmo ed incredibile ingegno, sembra essere quasi fondamentale per la risoluzione delle dinamiche interpersonali e non. Ed in questo episodio più che in altri, Wells risulta essere proprio il personaggio chiave.
Negli ultimi episodi molti dei fan della serie lamentavano la mancanza del fattore ‘wow’ che sin dalla prima stagione aveva accompagnano ogni episodio. Il ritorno dell’anti-flash, pur essendo The Flashsolo momentaneo, dona nuovamente il giusto brio alla narrazione. Inoltre finalmente troviamo di nuovo il giusto equilibrio tra azione e dinamiche relazionali; il tira e molla tra Barry e Patty (Shantel VanSanten) e l’addio (?) della ragazza a Central City, la lenta dipartita di Francine (Vanessa Williams) e il dramma della famiglia West, la malattia di Jay Garrick (Teddy Sears) che avanza e la conseguente preoccupazione di Caitlin (Danielle Panabaker) che a tutti i costi vuole trovare un modo per salvargli la vita: mai come questa volta l’interazione tra i personaggi trova la giusta misura e collocazione, arricchendo una puntata già piena d’azione e colpi di scena.

Sperando che l’umore di Berlanti e Co. Resti sempre alto, vi rimandiamo alla settimana prossima con una nuova puntata di The Flash, la 2×12 dal titolo Fast Lane, che andrà in onda martedì 2 febbraio sempre sul canale della CW.