Volti di panno paffuti e spaesati, topi e gatti arruffati che sembrano fuggiti dalla bottega di un tassidermista folle, creature dalle strambe proporzioni, insetti danzanti, una casa sinistra che riporta la mente a The Others o Hill House. Tutto questo nel trailer che annuncia l’uscita della mini serie The House, su Netflix dal 14 gennaio 2022, prodotta da Nexus Studios in UK.

 
 

The house – le prime immagini

The house promette di allontanare notevolmente gli orizzonti finora raggiunti dall’animazione e in particolare di quella tecnica, per tanto tempo bistrattate e tenuta nell’ombra, che è la stop-motion. Dopo serie come Love, Death and robots, o Arcane, Netflix affranca definitivamente un nuovo territorio di sperimentazione espressiva, libero da schemi, contenuti e durate e non più relegato a contenuti per bambini e ragazzi. Soprattutto conferma quanto la stop-motion possa essere considerata l’anima nera dell’animazione, ancora una volta al servizio di storie sinistre e perturbanti.

La serie, che vede protagonisti i meravigliosi burattini realizzati da McKinnon & Saunders, si compone di tre storie, tutte ambientate nella stessa casa, ma in tempi diversi e con abitatori differenti.

Il primo episodio, diretto da Emma de Swaef e Marc Roels, autori di capolavori in lana cardata animata a passo uno, come Oh Willy…, racconta le peripezie di una povera famiglia del XIX secolo alle prese con il recupero dello status benestante dei propri antenati, fidandosi di un misterioso benefattore.

Il secondo invece descrive i problemi di un agente immobiliare dei nostri tempi alle prese con ospiti sgraditi che incombono sulla vendita della casa ed è diretto da Niki Lindroth von Bahr, autrice del musical distopico animato The Burden, vincitore di numerosi premi internazionali e di un premio Oscar.

Il terzo, della vincitrice del premio BAFTA Paloma Baeza con Poles Apart, si svolge nel futuro e la protagonista Rosa fa di tutto per non abbandonare la casa, ormai fatiscente. Tra le voci spiccano i nomi di Helena Boham Carter, Mia Goth e Miranda Richarson.

Non rimane che aspettare in trepidante attesa la data di uscita di The house, ingannando il tempo guardando ancora una volta quei film che hanno fatto uscire l’animazione stop-motion dal buio delle cantine dell’est Europa e dalla schiavitù degli effetti speciali, a partire da Tim Burton’s Nightmare Before Christmas fino ad Anomalisa e L’isola dei cani, o La mia vita da Zucchina.

The house – il poster