Arriverà nelle sale italiane il 14 Novembre, con due giorni d’anticipo rispetto alla data d’uscita negli Stati Uniti, e con molta probabilità sarà una delle anteprime mondiali più attese del Festival di Roma, che si terrà dal 9 al 17 Novembre nella capitale.

 

Stiamo parlando dell’ultimo capitolo, Breaking Dawn Parte II, di una delle saghe più amate degli ultimi sette anni: la Twilight Saga- come è stata ribattezzata,infatti- ha visto la luce per mano della scrittrice mormona Stephenie Meyer che ha pubblicato nel 2005 il primo capitolo di questa quadrilogia letteraria intitolato appunto Twilight, mentre si è aspettato il 2008 per far uscire nelle sale cinematografiche il primo adattamento di una lunga serie (ben cinque, per la precisione, senza pensare ad un eventuale reboot che sembra già essere nell’aria) che non solo ha lanciato i suoi protagonisti nell’empireo delle star hollywoodiane più pagate, ma ha creato una vera e propria nuova moda – o un revival, se preferite – che ha rilanciato un mito immortale e conturbante come quello che avvolge, da secoli, la figura del vampiro.

Demone della notte, non morto assetato di sangue sono i suoi tratti distintivi oltre ai lunghi canini affilati e a una voglia inarrestabile di sangue umano che lo mantiene in vita; la Meyer ha sapientemente miscelato questi elementi della tradizione gotico- decadente adattandoli, però, ai giorni nostri e riportando in auge un altro mito iconografico come quella della fragile pulzella da salvare e del principe impavido pronto a difenderla a spada tratta, solo che la chiave di lettura fornita è molto più vicina ad un mondo dark piuttosto che alle schermaglie amorose e sentimentali retaggio dello shakespeariano Romeo e Giulietta. Quello che vedremo in sala a breve, si preannuncia come l’ultimo e più avvincente capitolo della saga, “un’esperienza di cinema totalizzante” come è stato definito dallo stesso regista Bill Condon che ha deciso di girare entrambi i film che compongono le due parti di Breaking Dawn ben oltre un anno fa. Siamo di fronte alla resa dei conti finale, si dipanano le sorti dei protagonisti e dei loro microcosmi, intere esistenze vengono messe in discussione mentre si preparano ad affrontare l’epica battaglia finale, già definita “memorabile” per via di alcune sequenze che passeranno alla storia del cinema (commerciale, naturalmente.)

La narrazione riprende le fila del discorso terminato nel capitolo precedente: alla fine l’umana Bella Swan è convolata a nozze con il suo amato vampiro Edward Cullen, con lui ha concepito una bambina ibrida (ovvero metà umana e metà vampira) di nome Renesmee, ma soprattutto ha finalmente realizzato uno dei suoi sogni più grandi: quello di essere trasformata in una vampira. Peccato che questo idillio sia destinato a durare poco: dopo un po’ di tempo passato a cercare di capire come funzionano i suoi nuovi poteri e a cercare di controllare la sete insaziabile di sangue nei confronti della sua stessa prole, Bella e la sua famiglia vengono minacciati nuovamente dai Volturi: finalmente il temibile clan d’origine greca ha il tanto agognato pretesto per scatenare una guerra e sterminare definitivamente uno dei più potenti clan vegetariani, ovvero quello dei Cullen, che sta minacciando la loro egemonia. Per loro la creazione di una bambina immortale è un atto illegale punibile con la morte della creatura e del creatore, a causa della natura imprevedibile ed eternamente infantile dei bambini trasformati, incapaci di saper rispettare le rigide regole della specie per riuscire a confondersi tra gli essere umani. La figlia di Edward e Bella non solo ha una crescita prodigiosa, ma ha perfino capacità sorprendenti che non sfuggono ai Volturi, per i quali comincia quindi a rappresentare un pericolo, una minaccia per l’intera razza.

I Volturi “invadono” gli Stati Uniti per annientare definitivamente i Cullen con il loro esercito; così, per fronteggiare questa minaccia, non resta altro da fare che convocare un’alleanza tra clan di vampiri vegetariani. Unica controindicazione: sono piccoli, pochi e sparsi per il mondo; così spetta ai membri della famiglia  Cullen cercarli ovunque, dalla fredda Alaska (dove risiedono i Denali) all’esotico Egitto (patria del clan di Amun), passando per l’Irlanda dei Siobhan, gli ultimi due esponenti del clan rumeno sopravvissuto allo sterminio ad opera dei Volturi, alcuni vampiri nomadi e perfino due amazzoni vampire come Zafrina e Senna. Con un esercito formato da vampiri vegetariani e mutaforma licantropi (capeggiati dall’ex “terzo incomodo” Jacob) riusciranno i Cullen a sconfiggere i Volturi?

A questo, e ad altri interrogativi il film cercherà di dare risposta nei suoi 116 minuti di pellicola, dividendosi tra spettacolari trasformazioni ed epiche battaglie, scontri tra vampiri fino all’ultimo…sangue, amori e legami più forti perfino della morte.

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