L’orgoglio americano non poteva non partorire un film sull’uccisione del suo nemico numero uno degli ultimi vent’anni: Osama Bin Laden. Il 19 dicembre 2012 e in Italia il 10 gennaio 2013 arriverà nelle sale italiane Zero Dark Thirty, che racconta proprio le gesta della Navy SEAL che il 2 maggio 2011, alle 00:05 ora locale, ha rintracciato e ucciso il numero uno di Al Qaeda.

 
 

La pellicola mostra tutti i crismi del classico film thriller-militare, farcito di super tecnologie, tanto orgoglio patriottico ed esaltazione della grandiosità (?) bellica americana.

In cabina di regia troviamo Kathryn Bigelow, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica di origini californiane, la cui filmografia si alterna tra lungometraggi di vario genere, corti e serie tv. Il suo maggiore successo commerciale fu senza dubbio Point Break, del 1991, mentre molto apprezzato fu anche Il mistero dell’acqua, raffinata commedia con Sean Penn ed Elizabeth Hurley.

È passata alla storia per essere stata la prima donna a vincere il premio Oscar per la regista, nel 2010, con il film The Hurt Locker di cui era anche produttrice. Sarà stato proprio questo successo a spingere la Bigelow a girare un nuovo film su tematiche bellico-terroristiche, visto che The Hurt Locker tratta della guerra in Iraq; in particolare, segue le vicende quotidiane di un gruppo di militari statunitensi sul difficile campo di battaglia iracheno.

La lavorazione del film è stata alquanto complicata e misteriosa, ma anche relativamente rapida. Le riprese sono iniziate il 3 giugno di quest’anno, effettuate tra l’India ed il Pakistan. Inizialmente è stato scelto Joel Edgerton come protagonista ma in un primo momento ha rifiutato il progetto perché impegnato con altri film; è stato dunque scelto Jason Clarke. Successivamente i conflitti di programmazione di Edgerton sono stati risolti ed il ruolo principale torna a lui, mentre Clarke ha ricevuto un altro ruolo secondario.

Stessi problemi si sono verificati con Rooney Mara, che è stata scelta per un ruolo nel film, ma ha rifiutato ed è stata così sostituita da Jessica Chastain.

Nel cast avrebbero dovuto figurare anche Tom Hardy, Idris Elba e Guy Pearce, ma nessuno è stato poi ingaggiato. Il ruolo scelto per Hardy è stato affidato a Mark Strong.

Anche per quanto concerne il titolo, la scelta non è stata immediata, ed è stata anche oggetto di mistero. Il titolo del progetto è rimasto infatti nascosto fino all’uscita del primo trailer. I primi titoli di lavorazione sono stati Untitled Kathryn Bigelow Osama bin Laden Film e Untitled International Thriller; successivamente è stato chiamato Kill Bin Laden. Infine è stato scelto quello attuale, Zero Dark Thirty; nel gergo militare americano indica una qualsiasi ora compresa tra mezzanotte e le quattro del mattino, colloquialmente si può intendere come “una levataccia” o “maledettamente presto”, operativamente è la fascia oraria in cui si fanno di preferenza le incursioni.

Il film ha dato vita anche a una controversia istituzionale. Il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama è stato accusato di aver messo a repentaglio la sicurezza nazionale per aver dato libero accesso alla Bigelow ed il suo team per fare ricerche sulla missione più segreta della storia americana, ma la Bigelow ha negato ogni aiuto dal presidente. In fondo, durante la lavorazione del film, eravamo in piena campagna elettorale americana e dunque è probabile che anche questo pretesto sia finito nel calderone della propaganda repubblicana.