tom hardy

Tom Hardy è uno di quegli attori che negli ultimi anni ha dimostrato quanto e come sia possibile dare prove eccellenti andando fuori dalle regole convenzionali della recitazione. Le sue sono prove d’attore che resteranno uniche e che, sicuramente, in futuro, avrà ancora modo di fare.

L’attore inglese ha studiato molto, ha combattuto gli ostacoli che si sono presentati sulla sua strada, lavorando sempre sodo per arrivare e costruire la carriera solida e concreta che possiede oggi.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Tom Hardy.

Tom Hardy film

tom hardy

1. Tom Hardy: i film e la carriera. La carriera di Tom Hardy inizia nel 2001, dopo aver frequentato il Drama Centre London e dopo una breve carriera di modello, debuttando nella miniserie Band of Brothers – Fratelli al fronte (2001) e partecipando a film come Black Hawk Down (2001) e Star Trek – La nemesi (2002). In seguito la sua attività continua con i film The Pusher (2004), Marie Antoniette (2006), RocknRolla (2008), Inception (2010), Warrior (2011), La talpa (2011) e Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012). Tra gli ultimi suoi film vi sono Locke (2013), Child 44 – Il bambino n. 44 (2015), Mad Max: Fury Road (2015), Legend (2015), Revenant – Redivivo (2015), Dunkirk (2017) e Venom (2018). L’attore inglese, però, non ha mai dimenticato il piccolo schermo, apparendo nelle serie Cape Wrath – Fuga dal passato (2007), Oliver Twist (2007), Peaky Blinders (2014-2017) e Taboo (2017).

2. Tom Hardy è anche produttore e sceneggiatore. Così come la maggior parte dei suoi colleghi, anche Tom Hardy ha avuto l’opportunità di spaziare in diversi ambiti del cinema, riuscendo a vestire i panni del produttore e dello sceneggiatore. L’attore, infatti, ha partecipato alla produzione dei film Poaching Wars (2013), Legend, Trophy (2017), Venom, delle serie Taboo e A Christmas Carol (2019) e dei corti Tommaso (2001) e Get a Grip (2001). In quando sceneggiatore, Hardy ha partecipato alle sceneggiature del corto Get a Grip e della serie Taboo.

Tom Hardy Legend

3. Tom Hardy è stato aiutato dalla sua controfigura. Interpretare un uomo e il suo gemello non è proprio semplice, soprattutto se si tratta del film Legend. Per far sì che i due potessero essere insieme nelle inquadrature, la produzione si è appellatata a Jacob Tomuri, la controfigura di Tom Hardy che aveva già lavorato con lui in Mad Max: Fury Road.

4. Per poter inteprerare uno o l’altro gemello, sono stati usati auricolari. Affinchè fosse possibile dare vita ai personaggi di Ronald e Reginald, Tom Hardy ripassava entrambe le parti la mattina e, per esempio, registrava le parti di dialogo di Ron e le dava ad un tecnico, in modo tale che dividesse le battute e fosse possibile realizzare un dialogo con l’altro personaggio. In sostanza, quindi, una volta registrata una parte, Hardy cambiava abito e trucco, diventava l’altro personaggio e recitava sentendo in un orecchio, grazie ad un auricolare, le battute dell’altro personaggio.

Tom Hardy e Sarah Ward

5. Tom Hardy si è sposato la prima volta da giovanissimo. A vederlo non lo si direbbe, eppure Tom Hardy si è sposato a soli 22 anni, nel 1999, con Sarah Ward. I due non hanno avuto figli e hanno divorziato nel 2004, dopo soli 5 anni di matrimonio. Tra i vari motivi della rottura, c’erano sicuramente i problemi di dipendenza da crack dell’attore.

6. Il secondo matrimonio è quello giusto. L’attore londinese si è sposato una seconda volta con la collega Charlotte Riley. I due si sono conosciuti mentre stavano lavorando alla serie The Take – Una storia criminale nel 2009, fidanzandosi nel 2010 e convolando a nozze il 4 luglio del 2014. Dalla loro unione sono nati due figli, il primo nell’ottobre 2015 e il secondo nel dicembre 2018. Hardy ha già un altro figlio, Louis Thomas, nato nel 2008 da una relazione con l’assistente alla regia Rachael Speed.

Tom Hardy Venom

tom hardy

7. Le ispirazioni per Venom sono tra le più disparate. Sembra che poter interpretare e dare vita al personaggio di Venom, Tom Hardy si sia ispirato a persone particolari. Stando alle dichiarazioni dell’attore, pare che si sia ispirato alle nevrosi dei personaggi di Woody Allen e all’umorismo che ne deriva, alla violenza di Conor McGregor e alla personalità di Redman, un rapper fuori controllo.

Tom Hardy Bane

8. Interpretare Bane è stato entusiasmante a livello recitativo. La maggior parte dei fan di Tom Hardy è a conoscenza del fatto che l’attore inglese sia un abile trasformista e che sia perfettamente in grado di recitare in maniera non convenzionale. Ed è proprio questo ciò che lo ha attirato maggiormente dal fatto di poter interpretare Bane in Il cavaliere oscuro – Il ritorno “Tutte le volte che devi recitare indossando una maschera devi adottare una personalità e una fisicità che non propriamente legata alla recitazione in maniera convenzionale. Ti permette di dare vita ad una performance più libera”.

9. La maschera di Bane era stretta. Per poter dare vita al personaggio di Bane in Il cavaliere oscuro – Il ritorno, Tom Hardy avrebbe dovuto indossare quella ormai è la famosa maschera che contraddistingue il personaggio. E, come può sembrare a vedere il lungometraggio, effettivamente la maschera stretta ma, stando alle dichiarazioni dello stesso attore londinese, pare che si sia abituato con il tempo senza per questot trasformarsi nel personaggio.

Tom Hardy Taboo

10. Taboo è un progetto che ha unito padre e figlio. L’idea di dare vita ad una serie come quella di Taboo non è nata da una sola testa, ma da due. Le due teste sono quelle di Tom Hardy e del padre, Chips Hardy, che hanno lavorato insieme alla creazione delle serie, in collaborazione Steven Knight. Knight e Hardy avevano già collaborato insieme per la realizzione del film Locke.

Fonti: IMDb, Entertainment Weekly, Bustle, Metro