La Legge della Notte, l’America proibizionista nel nuovo film di Ben Affleck

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Dal 2 marzo arriva anche in Italia il nuovo film diretto, interpretato, sceneggiato e prodotto da Ben Affleck, La Legge della Notte, un gangster movie ambientato nei ruggenti anni Venti, durante il proibizionismo, che mescola crimine, romanticismo e ricostruzione storica di un’epoca.

Dopo lo straordinario successo di Argo (2012), vincitore di tre premi Oscar – miglior film, sceneggiatura non originale e montaggio – preceduto da due thriller polizieschi, Gone Baby Gone (2007), e The Town (2010), il regista e attore statunitense già famoso per le sue interpretazioni a partire da metà anni Novanta (Generazione X, Will Hunting – Genio Ribelle,  Armageddon, Pearl Arbour, L’amore bugiardo – Gone Girl), torna dietro la macchina da presa, cambiando completamente genere e mondo. Non rinuncia però ad utilizzare quale soggetto de La legge della Notte un romanzo di Dennis Lehane – l’autore dei bestseller da cui sono stati tratti Mystic River e Shutter Island – come era già accaduto per il suo esordio dietro la macchina da presa.

Affleck ha definito La Legge della Notte un omaggio ai film che codificarono il genere gangster: “Ho visto tantissimi gangster movie degli anni Trenta e Quaranta. […] Questo libro [il romanzo di Lehane ndr] rientrava perfettamente nelle atmosfere di quel tipo di film, che ho sempre apprezzato e ammirato. Ho pensato che sarebbe stato fantastico cercare di dar vita a un lavoro che fosse una lettera d’amore al cinema classico degli anni Trenta e Quaranta, ma che parlasse un linguaggio contemporaneo”.

Con La Legge della Notte, Ben affleck racconta l’America proibizionista nella forma del gangster movie

Nasce  così l’idea di portare sul grande schermo la vicenda di Joe Coughlin, figlio di un poliziotto di Boston, tutt’altro che intenzionato a seguire le orme del padre. Prima soldato disilluso dall’insensatezza della Grande Guerra, poi fuorilegge determinato a non prendere più ordini da nessuno, passa in breve dai piccoli furti ai grandi affari sporchi. Si innamora della donna sbagliata, Emma Gould, e rischia di essere ucciso dal boss a cui l’ha portata via. Finisce in carcere ma, uscito di galera in pieno proibizionismo, si trasferisce in Florida e si dà al contrabbando di alcol, diventando un gangster in piena regola.  

Accanto ad Affleck, protagonista nel ruolo di Joe, troviamo Sienna Miller (Alfie, Casanova, Foxcatcher, American Sniper) nei panni di Emma Gould, ma anche Elle Fanning (Somewhere, La mia vita è uno zoo, Maleficent), Brendan Gleeson (Gangs of New York, Ritorno a Cold Mountain, Le crociate – Kingdom of Heaven,), che interpreta il padre di Joe, Thomas Coughlin, Chris Messina già nel cast di Argo, e Zoe Saldana (Avatar, Star Trek). C’è posto anche per l’italiano Remo Girone, chiamato a vestire i panni del boss della mafia Maso Pescatore.

Affleck ha scelto poi altri due suoi storici collaboratori: il montatore William Goldenberg, premio Oscar per Argo, e Harry Gregson-Williams (Gone Baby Gone, The Town), cui ha affidato la colonna sonora.

Prodotto dalla Appian Way Productions di Leonardo Di Caprio, affiancata dalla Pearl Street Films di Affleck e Matt Demon e dalla Warner Bros., che ne cura anche la distribuzione, ad oggi il film deve però fare i conti con risultati nient’affatto lusinghieri ai botteghini americani: si parla di un incasso di appena 10 milioni di dollari, a fronte di un budget di 65 milioni. Un vero e proprio tonfo, dopo i 135 milioni di dollari totalizzati da Argo. Resta da vedere come La Legge della Notte sarà accolto in Italia dal prossimo 2 marzo.

Scilla Santoro
Scilla Santoro
Giornalista pubblicista e insegnate, collabora con Cinefilos.it dal 2010. E' appassionata di cinema, soprattutto italiano ed europeo. Ha scritto anche di cronaca, ambiente, sport, musica. Tra le sue altre passioni, la musica (rock e pop), la pittura e l'arte in genere.

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