Ben – Rabbia Animale: lo scimpanzé assassino è davvero spaventoso per un motivo importante

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Il regista Johannes Roberts non si è risparmiato con il suo nuovo horror Ben – Rabbia Animale, ma il vero motivo per cui il film ha un punteggio piuttosto alto su Rotten Tomatoes è l’animale al centro della storia. Il contesto per il film intriso di sangue della Paramount è abbastanza semplice: una famiglia ha uno scimpanzé intelligente che si scatena in una strage dopo essere stato infettato dalla rabbia.

Ma a differenza del film di Roberts del 2017 sullo squalo assassino 47 Metri o persino di un classico come Cujo, c’è qualcosa di profondamente inquietante in un animale intelligente con qualità umane che si scatena in una situazione disperata rispetto a una creatura più semplice. Il regista lo capisce chiaramente, e la caratterizzazione di Ben nel film è in gran parte ciò che lo rende tanto legittimamente spaventoso.

In Ben – Rabbia Animale, lo scimpanzé diventa più intelligente e apparentemente più malvagio

Il primate usa l’infezione da rabbia come catalizzatore per la carneficina, ma dato che è così rara nelle grandi scimmie, Roberts ha avuto un certo margine di manovra nel modo in cui è riuscito a renderla presente in Ben. Si è certamente preso qualche libertà creativa, ma è questo che ha reso Ben un animale assassino così spaventoso.

Ben non si limita a scatenarsi come la maggior parte degli animali rabbiosi: diventa più calcolatore, più intelligente e più vendicativo. In certi momenti, prende persino in giro le sue vittime, tormentandole con la sua tavoletta vocale dopo averne gettata una da un dirupo e averla uccisa. Gli scimpanzé hanno volti espressivi, tanto per cominciare, e Miguel Torres Umba, l’attore che indossa la tuta di Ben, fa un lavoro eccezionale nel comunicare autentica cattiveria.

Ben - Rabbia AnimaleIn più occasioni, Ben gioca persino con le sue vittime. Dopo aver ucciso uno dei ragazzi strappandogli la mandibola (scena mostrata da Roberts con dettagli raccapriccianti e sanguinolenti), Ben gioca persino con il pezzo di mandibola spezzato, fingendo di usarlo come bocca mentre ride. A differenza di un animale impazzito, Ben si sente una creatura calcolatrice con un autentico carisma da slasher.

Ben – Rabbia Animale funziona perché abbraccia il genere B-Horror

Mentre quell’antropomorfizzazione alla Michael Myers rende Ben molto più intimidatorio della media delle scimmie, Roberts colpisce nel segno appoggiandosi completamente ai concetti dei film di serie B che il pubblico si aspetta. Giovani adulti eccitati che prendono decisioni stupide e incontrano la loro fine in modo sempre più macabro per mano di una scimmia assassina ultra-intelligente possono funzionare solo abbracciando questi tropi, e quasi tutto funziona nel microcsmo di Ben – Rabbia Animale.

Roberts arriva addirittura a dare a Ben un metodo caratteristico per uccidere le sue vittime, come se fosse uno slasher. Jason Voorhees ha il suo machete, Michael Myers ha il suo grande coltello da chef e Ben strappa le mascelle alle persone usando la sua forza naturale. Dopo aver dimostrato con grande efficacia come menzionato sopra, tenta di utilizzare la stessa tecnica per uccidere la protagonista del film, Lucy di Johnny Sequoyah.

Ben – Rabbia Animale arriva nelle sale italiane il 29 gennaio distribuito da Eagle Pictures.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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