Divorzio all'italiana film

L’acclamato regista Mario Monicelli, autore di film come L’armata Brancaleone e Amici miei, definì la “commedia all’italiana” come il trattare con termini comici e ironici degli argomenti che invece sono drammatici. È proprio questo connubio ossimorico che distingue quella italiana da tutte le altre commedie. Sviluppatosi nel corso degli anni Cinquanta, questo filone trovo ampio successo negli anni Sessanta e Settanta grazie a capolavori ancora oggi amati e studiati. Uno dei titoli più importanti, nonché quello da cui fu coniata l’espressione “commedia all’italiana“, è Divorzio all’italiana, film del 1961 diretto da Pietro Germi.

 
 

Questi, dopo aver dedicato la prima parte della sua carriera a pellicole di stampo drammatico, caratterizzate da una forte critica sociale e politica, iniziò infatti a dedicarsi alla commedia, divenendone uno dei massimi esponenti. Pur cambiano genere, però, egli non smise di occuparsi della realtà italiana, affrontandola piuttosto sotto punti di vista e con toni diversi. Per Divorzio all’italiana, Germi e gli altri due sceneggiatori Ennio De Concini e Alfredo Giannetti, hanno adattato il romanzo Un delitto d’onore, di Giovanni Arpino, in un racconto ironico dove si opera un ritratto della mentalità e delle pulsioni di una certa Sicilia di provincia.

Con questo film, in particolare, si presero di mira due situazioni di arretratezza legislativa dell’Italia dell’epoca. La prima era quella relativa alla mancanza di una legge sul divorzio, che verrà introdotta solo nel 1970 dopo numerose battaglie sociali. La seconda, invece, era quella riguardante l’articolo 587 del codice penale, che regolava il delitto d’onore. Questo verrà poi abolito soltanto vent’anni dopo l’uscita del film. A partire da questi elementi si costruisce dunque un racconto particolarmente drammatico e ben calato nella realtà dell’epoca, trattando però il tutto con quei toni graffianti e umoristici che avrebbero poi costituito un modello per i film successivi di questo filone.

Presentato al Festival di Cannes, Divorzio all’italiana vinse il premio come miglior commedia, ed arrivò anche ad ottenere tre candidature agli Oscar come miglior regia, miglior attore e miglior sceneggiatura originale, vincendo poi in quest’ultima categoria. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e altro ancora. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Divorzio all’italiana: la trama del film

Il racconto del film è ambientato nella Sicilia di inizio anni Sessanta. Protagonista di questo è il barone Ferdinando Cefalù, detto Fefè, il quale è sposatocon Rosalia, una donna tanto brutta quanto insopportabile. Insoddisfatto della sua vita matrimoniale, Fefè finisce con l’innamorarsi di sua cugina Angela, una bellissima ragazza di 16 anni, la quale sembra ricambiare il sentimento. Ad impedire il compiersi del loro amore, però, vi è l’impossibilità di lui di divorziare e per tale motivo Fefè inizia a cercare ogni modo possibile per liberarsi della moglie. Lo stratagemma ideale sembra essere quello di appellarsi al delitto d’onore e così Fefè inizia a progettare un modo per far cadere Rosalia in intimità con un altro uomo, ignaro però delle conseguenze.

Divorzio all'italiana cast

Divorzio all’italiana: il cast di attori del film

Ad interpretare il protagonista, Ferdinando Cefalù, vi è uno dei maggior interpreti della commedia all’italiana: Marcello Mastroianni. Grazie a questo film egli ottenne numerosi riconoscimenti da ogni dove, vincendo ai Golden Globe, ai Bafta Awards e venendo nominato come miglior attore al premio Oscar. Accanto a lui, nel ruolo della moglie Rosalia, vi è Daniela Rocca, la quale si è imbruttita per il personaggio. Stefania Sandrelli, all’epoca quindicenne e qui al suo terzo film, è invece la giovane Angela. Fanno poi parte del cast anche gli attori Leopoldo Trieste nei panni del pittore Carmelo Patanè e Lando Buzzanca in quelli di Rosario Mulé. Odoardo Spadaro, noto cantautore dell’epoca, è invece don Gaetano Cefalù.

Divorzio all’italiana: le location del film

La vicenda del film si svolge nella fittizia città di Agramonte, per rappresentare la quale è stato in realtà utilizzato il comune di Ispica, in provincia di Ragusa, nella Sicilia sud-orientale. Per determinati luoghi presenti nel film, tuttavia, ci si è avvalsi anche di ulteriori location. Si ritrova infatti il Duomo di San Giorgio, nel Ragusano, e il porto di Ognina, nel Catanese. Nel corso del film vi sono poi alcune scene girate all’interno di un cinematografo dove Fefè si reca per spiare sua moglie, mentre assiste alla proiezione di La dolce vita (altro noto film con Mastroianni protagonista. Tale location si può ritrovare nel teatro Bellini di Adrano, piccolo comune della città metropolitana di Catania.

Divorzio all’italiana: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Divorzio all’italiana grazie alla sua presenza su una delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nel catalogo di Rai Play. Per vederlo, basterà accedere alla piattaforma ed effettuare un’iscrizione del tutto gratuita. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Per chi desidera invece vederlo in televisione, il film è inoltre presente nel palinsesto di martedì 28 dicembre alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.

Fonte: IMDb