Commedie italiane

La commedia è un genere che fa parte del grande cinema italiano dall’inizio del cinema sonoro. Si era cominciato con la commedia borghese dei telefoni bianchi, conosciuta per le affiliazioni col fascismo. Si è passati poi alla stagione migliore della commedia italiana, quella storica e iconica e che si è fatta conoscere nel mondo, chiamata appunto commedia all’italiana. Da lì, tra demenziale, politico, sexy, e brillante si è evoluto uno dei generi più amati dal pubblico italiano. Ecco dieci commedie italiane da vedere, dalle migliori di sempre a quelle degli ultimi anni.

Negli ultimi anni, le migliori commedie italiane hanno mischiato drammi familiari e personali, situazioni paradossali, sentimenti, un po’ di cinismo e anche un po’ di leggerezza. E parlano sempre di più del nostro Paese. Ecco le commedie italiane degli ultimi da vedere, anno per anno.  Altre commedie dello stesso anno che vi strapperanno una risata? Ci sono Sotto una buona stella, Un boss in salotto, Scusate se esisto, e ritornano i comici celebri: Aldo Giovanni e Giacomo ritornano al cinema con Il ricco, il povero e il maggiordomo, e Ficarra e Picone fanno uscire Andiamo a quel paese.

Il 2016 è un anno di commedie indipendenti: che sia un film molto indie o che sia un film prodotto da tre individui che gli indie li prendono in giro (dall’interno). Nello stesso anno, escono Perfetti Sconosciuti, L’abbiamo fatta grossa, Non c’è più religione, Quo vado? La commedia del 2015 ci porta grandi attori: Valerio Mastandrea, Alessandro Gassman, Marco Giallini e Laura Morante.

Le migliori commedie italiane recenti

Perfetti sconosciuti

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Il film che ha consacrato Paolo Genovese, Perfetti Sconosciuti. Un gruppo di amici di lunga data si ritrova a cena e decide di condividere messaggi e telefonate in arrivo sui cellulari di ognuno. Nel corso della serata vengono a galla segreti e bugie che mettono a rischio gli equilibri di anni.

Smetto quando voglio (2014)

Sette accademici in rovina trovano il modo di salvarsi, al limite della legalità: uno di loro, un chimico, ha sintetizzato una nuova sostanza stupefacente, non ancora messa al bando dal ministero.

Benvenuti al sud (2010)

Alberto Colombo, un direttore delle Poste che vive in un paesino della Brianza, viene trasferito a guidare l’ufficio postale del piccolo paese di Castellabate in seguito ad una richiesta andata non propriamente a buon fine. L’uomo, inizialmente perplesso dalla situazione, viene accolto a braccia aperte dal postino Mattia e dai colleghi, iniziando ad apprezzare le bellezze e le abitudini del piccolo centro campano.

Tutta colpa di Freud (2014)

Uno psicologo cinquantenne, Francesco, è divorziato e si prende cura delle tre figlie, nonostante queste siano cresciute, e delle intricate vicende romantiche della famiglia. Tutte e tre hanno relazioni problematiche e, a complicare ulteriormente le cose, l’amore segreto di Francesco si rivela essere la moglie di uno degli amanti delle ragazze.

Una famiglia perfetta (2012)

Leone è un uomo ricco e potente ma soprattutto solo. La solitudine lo spinge ad ingaggiare una compagnia di attori per far interpretare loro la famiglia che non ha mai avuto. La recita va in scena la notte di Natale nella sua villa a Todi, con i due piani della vita dell-uomo che si fanno sempre meno distinti.

Tre uomini e una gamba (1997)

Il film che ha dato il successo al trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Un viaggio in auto, in occasione di un matrimonio, si trasforma in un’odissea epica per tre impiegati e una preziosa gamba di legno.

Metti la nonna in Freezer (2018)

Il più incorruttibile e maldestro dei finanzieri, Simone Recchia (Fabio De Luigi), si innamora perdutamente di Claudia (Miriam Leone), una giovane restauratrice che vive grazie alla pensione della nonna (Barbara Bouchet). Quando la nonna improvvisamente muore, per evitare la bancarotta, Claudia, con la complicità delle sue amiche (Lucia Ocone e Marina Rocco), pianifica una truffa per continuare ad incassare la pensione… Travestimenti, equivoci ed ingegnose bugie sono gli ingredienti per questa nuova ed irriverente commedia sulla difficoltà di sbarcare il lunario ai tempi della crisi.

Il Ciclone (1996)

Uno dei film più famosi di Leonardo Pieraccione.  In un paesino della Toscana vive la famiglia Quarini, il padre Osvaldo e i tre figli Levante, Libero e Selvaggia. Un giorno una compagnia spagnola di flamenco arriva e porta nuovo e contagioso entusiasmo nella vita dei quattro.

Grande, grosso e…Verdone (2008)

Film nel quale Verdone riporta in vita tre suoi famosi personaggi: il candido, il logorroico ed il volgare. Leo ha la madre defunta da seppellire, ma deve affrontare, oltra ad una buona dose di sventure, una impresa di pompe funebri assai poco professionale. Callisto è un professore antipatico e pedante che viene per un momento creduto disperso nelle catacombe, con somma gioia del figlio. Moreno ed Enza sono una coppia di cafoni arricchiti che affrontano una serie di disavventure in vacanza.

Sole a catinelle (2013)

Se sarai promosso con tutti dieci papà ti regala una vacanza da sogno: è questa la promessa che Checco fa al figlio Nicolò. Fin qui tutto bene, il problema è che Checco, venditore di aspirapolvere in piena crisi sia con il fatturato che con la moglie, non può permettersi di regalare al figlio nemmeno un giorno al mare. E quando Nicolò riceve la pagella perfetta, la promessa va mantenuta. Fortuna che a Checco non manca l’ottimismo; partito con la speranza, delusa, di vendere qualche aspirapolvere ai suoi parenti in Molise, si ritrova a casa di Zoe, una ricchissima ragazza che ha un figlio proprio dell’età di Nicolò. Nasce un’amicizia tra i due bambini e Zoe “adotta” Checco e Nicolò e li fa entrare nel suo mondo: inviti a party esclusivi, bagni in piscine fantastiche e ancora yacht, cavalli, campi da golf, serate a Portofino.

Nessuno mi può giudicare (2011)

La bella Alice vive una vita agiata nella propria villetta di Roma, con il marito, un figlio e tre domestici. Con l’improvvisa morte dell’uomo in un incidente, la donna scopre di aver ereditato solo debiti, e che l’impresa familiare è sull’orlo del fallimento. L’unico modo per salvare la famiglia richiede di fare tanti soldi in poco tempo. Decide così di diventare accompagnatrice, aiutata nell’intento da una collega bellissima, dall’aria superficiale e cinica.

La matassa (2012)

Ficarra e Picone mattatori nel film La Matassa. Gaetano e Paolo sono due cugini, figli di fratelli che però si odiano e per questo motivo non si vedono da vent’anni. Il caso vuole che i due si incontrino improvvisamente, diventando protagonisti involontari di diverse avventure ed equivoci che li portano a rischiare la loro stessa vita. A tentare di farli riappacificare, per essere di nuovo una famiglia, interviene un uomo di chiesa, don Gino.

Quo vado? (2016)

Il re della commedia recente, Checco Zalone in una delle sue puntate più esilaranti, Quo Vado?. Un uomo che vive ancora con la famiglia, per timore dell’indipendenza, viene costretto a cambiare la propria vita e doversi adattare ad ogni lavoro, anche i più improbabili e pericolosi.

Se Dio vuole

Se Dio vuole di Edoardo Falcone. Tommaso è un chirurgo famoso e un uomo deciso. Quando il figlio annuncia che vuole lasciare la facoltà di medicina per diventare prete, il mondo gli cade addosso. Sembra che sia stato ispirato da un certo Don Pietro, e Tommaso è deciso a scoprirne gli altarini e rivelare tutto al figlio, per fargli cambiare idea.

La felicità è un sistema complesso

La felicità è un sistema complesso è di Gianni Zanasi è una commedia dolcemara e piena di sentimenti, parla di Enrico Giusti, un uomo il cui lavoro è convincere dirigenti incompetenti a dimettersi. Ma si trova due orfani tra le mani, i traumi riemergono e le cose cambiano.

Sono tornato di Luca Miniero.

Remake del film tedesco su Hitler, il film italiano si chiede: e se Mussolini tornasse, come lo riceverebbe l’Italia di oggi? Cosa farebbe nell’Italia di oggi? Diventerebbe presentatore di un talk show. Satira pre-elettorale, ma non solo.

Nove lune e mezza (2017)

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Commedia al femminile diretta da Michela Andreozzi, parla di due sorelle diversissime, in tutto: relazioni, carriera, figli, sesso. Tina cerca da anni di avere un figlio, ma non funziona. E Livia decide di aiutarla.

Le migliori commedie italiane

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Tra le migliori commedie italiane ci sono tanti classici, con tutti i protagonisti della nostra commedia, dagli anni Sessanta a oggi. C’è Troisi con Non ci resta che piangere e Ricomincio da Tre. C’è Sordi con Il marchese del grillo e I vitelloni. C’è Totò, con Totò, Peppino e la Malafemmina, Guardie e ladri, La banda degli onesti… Cominciamo con due tra le commedie italiane per eccellenza:

I soliti ignoti, Mario Monicelli (1958)

se si parla di commedie italiane non si può non menzionare questo capolavoro. Ci sono tutti: Gassman, Mastroianni, Totò, Salvatori, e la Cardinale. Sei uomini hanno l’occasione di fare un colpo facile: rapinare un monte dei pegni, sfondando un muro sottile che ne separa la cassaforte da un’abitazione privata. Si preparano come si fa nei film, ma le cose non andranno come previsto. Monicelli, sei sbandati, e pasta e ceci.

Divorzio all’italiana, Pietro Germi (1962)

Un barone Siciliano, erede di una famiglia ridotta al lastrico, è sposato con l’odiosissima Rosaria. È però innamorato della giovane angela. Dato che in Italia il matrimonio non è ancora legale, decide di far fuori la moglie. Esilarante e cinico.