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Arrivato in sala il 7 novembre, Le ragazze di Wall Street è diretto dalla regista Lorene Scafaria, e vede tra le principali protagoniste le attrici Constance Wu, Jennifer Lopez, Julia Stiles, Keke Palmer, Lili Reinhart e Cardi B. Il film è basato sull’articolo del New York Magazine del 2015, intitolato The Hustlers at Scores, e narra le vicende intorno ad un gruppo di spogliarelliste, le quali in seguito alla crisi economica del 2008 organizzano una complessa truffa ai danni di alcuni facoltosi clienti, tutti facenti parte del mondo della finanza di Wall Street.

 

Il film, basato su di una storia vera, presenta naturalmente delle differenze da questa, necessarie per rendere il film più fruibile da un punto di vista del linguaggio cinematografico. Attraverso una serie di domande proposte di seguito, si potrà scoprire quanto c’è di vero e quanto di romanzato all’interno del film.

Come è nata l’idea di truffare i facoltosi clienti dello strip club?

Nella realtà l’idea nasce da Samantha Barbash, nel film interpretata da Jennifer Lopez con il nome di Ramona. Il suo piano, posto in atto insieme a Roselyn Keo, nel film interpretata dall’attrice Constance Wu, prevede il cosiddetto “andare a pesca”, ovvero trovare ricchi uomini d’affari e convincerli a recarsi nello strip club. Qui, circondati da numerose spogliarelliste, gli uomini venivano derubati delle loro carte di credito senza che se ne accorgessero.

Samantha Barbash era davvero una spogliarellista?

La Barbash ha affermato di essere rimasta profondamente scontenta del ritratto fatto di lei nel film. La donna ha infatti dichiarato che nella pellicola il personaggio basato su di lei ricopre ancora il ruolo di spogliarellista in un età in cui in realtà lei aveva già smesso di esserlo. Dopo aver smesso di esibirsi, la donna avrebbe lavorato prevalentemente come hostess in un club per adulti di Manhattan.

Roselyn Keo è realmente andata al college e ha aiutato economicamente i suoi nonni?

Roselyn Keo, nel film interpretata da Constance Wu, proprio come nella storia proposta al cinema ha realmente studiato al Berkeley College in New Jersey. Abbandonata dai suoi genitori, la ragazza ha vissuto a lungo con i propri nonni, contribuendo al loro sostentamento economico. La Keo abbandonò per un periodo la carriera da spogliarellista per dare alla luce la figlia. Tornata in seguito a calcare le scene, conosce la Barbash, che le propone il suo piano criminale.

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Le spogliarelliste drogavano davvero i clienti per incoraggiarli a spendere soldi?

A quei clienti che si mostravano più restii all’idea di spendere soldi, le spogliarelliste offrivano dei drink speciali a cui veniva aggiunta dell’ecstasy. Ciò li rendeva più disinibiti e propensi a lasciare i propri soldi alle donne del club.

Le spogliarelliste usavano davvero un’agenda per segnare i loro guadagni?

Le vera storia dietro al film conferma che il gruppo di spogliarelliste che perpetravano tali truffe tenevano perfettamente organizzati i loro guadagni in un’agenda apposita, rendendo il loro un vero e proprio business.

Come mai gli uomini truffati non tentavano di recuperare i loro soldi?

La droga che le spogliarelliste fornivano ai loro clienti generava in loro un vero e proprio blackout, che non gli permetteva di ricordare nulla dell’accaduto. Quei pochi che avevano la capacità di ricordare, preferirono tacere sui furti, poiché renderli noti avrebbe significato ammettere di essere stati in uno strip club, con il rischio di perdere il lavoro e la famiglia. È per questo che il piano del gruppo di donne funzionava così bene.

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Le spogliarelliste utilizzavano davvero i soldi ottenuti per vivere una vita facoltosa?

Nel film questo aspetto sembra essere particolarmente esagerato, ma non lontano dalla realtà. Il gruppo di spogliarelliste utilizzò effettivamente i soldi guadagnati per comprare vestiti costosi o macchine di lusso.

Le attrici del film hanno avuto esperienze come spogliarelliste?

L’unica delle attrici del film ad aver avuto reali esperienze da spogliarellista è Cardi B, che nella pellicola ricopre il ruolo di Diamond. L’attrice aveva iniziato ad esibirsi all’età di 19 anni, per guadagnare soldi e potersi permettere di studiare.

Come sono state catturate le artefici della truffa?

Stando all’articolo da cui è tratto il film, il gruppo di spogliarelliste iniziò a diventare sempre più avido, iniziando a truffare anche estranei al mondo di Wall Street. Uno di questi non ebbe problemi a denunciare la cosa, presentando alla polizia anche alcune registrazioni che incriminavano le spogliarelliste. Queste vennero così incastrate e il loro giro di truffe venne allo scoperto.

Qual è stata la punizione inflitta al gruppo di spogliarelliste?

Le quattro principali artefici delle truffe furono portate in tribunale con numerosi capi d’accusa, tra cui furto, aggressione e falsificazione. Le donne si dichiararono colpevoli e Samantha Barbash fu condannata a cinque anni di libertà vigilata. Roselyn Keo patteggiò la sentenza, mentre Karina Pascucci e Marsi Rosen e furono costretti a quattro mesi di carcere da scontare nei soli weekend in aggiunta a cinque anni di libertà vigilata.

Fonte: HistoryVSHollywood