Le tecnologie digitali oggi stanno influenzando tutti gli aspetti della produzione, a comicinare dal  modo con cui i team creativi sono in grado di comunicare finendo alle produzioni virtuale e all’approccio olistico alla produzione digitale, che consente di ottimizzare ed aumentare l’efficenza produttiva, diminuendo I costi e incrementando la qualita’ del prodotto film.

Mentre la tecnologia digitale continua ad entrare in ogni aspetto della produzione dei media , e la richiesta da parte del pubblico di vedere immagini di mondi immaginari e totalmente fotorealistici continua ad aumentare, le tradizionali modalita’ e schemi produttivi sia a livello tecnologico che di business stanno subendo un drastico cambiamento. Aggiungete a ciò il cambiamento più drastico nella distribuzione di contenuti di intrattenimento negli ultimi 40 anni ed ecco spiegato il motivo per il quale le piu’ avanzate menti del settore cinematografico (da J. Cameron a S. Spielberg a Peter Jackson) stanno sviluppando, testando e promuovendo le nuove avanguardie per reinventare il processo di creazione dell’ intrattenimento stesso.

Il concetto per il quale la manipolazione digitale e’ relegata ad un processo di post-produzione è del tutto tutto svanito e nuovi strumenti di acquisizione digitali sono state ampiamente adottate sui piu’ avanzati set cinematografici. Non è più una previsione che la maggior parte della produzione di media passeranno al digitale. Questo è ora la realtà dei fatti,  che sta creando nuove sfide per i produttori di media, che devono rapidamente adattarsi e ripensare la tradizionale filiera produttiva (dalla pre-produzione al film finito e alla distribuzione).

Negli USA inizia ad affermarsi l’idea che il cinema possa essere portato completamente e definitivamente nel mondo digitale attraverso l’utilizzo delle piu’ avanzate tecnologie che consentono al regista di girare qualsiasi cosa in qualsiasi luogo con una vasta gamma di nuove tecnologie digitali a disposizione.

In tutta la storia della produzione cinematografica i progressi tecnologici hanno completamente rinnovato il settore e completamente rimodellato le aspettative del pubblico:  tra questi l’introduzione del suono, del colore, e della TV. Storicamente sono proprio gli individui che possono colmare la distanza tra i due mondi in questi tempi di transizione che, attraverso la conoscenza, l’innovazione e la collaborazione, sono stati in grado di fare la differneza e di affermarsi in queste epoche di nuovi mezzi di produzione e di contribuire a guidare la transizione verso il futuro. Questi individui devono possedere un mix di qualita’ particolare e raro, ovvero una conoscenza e comprensione profonda dell’aspetto tecnologico e la esperienza delle complesse dinamiche di una produzione cinematografica, fatta di molte persone e mestieri che si intrecciano, e la capacita’ di gestire queste dinamiche nella  delicata fase di transizione e di intriduzione delle tecnologie stesse nell’ambiente produttivo.

In Italia, strutturalmente carente di figure del genere, dove la produzione e’ spesso legata alla tradizione di famiglia e ad un immobilismo piuttosto diffuso, Andrea Marotti si e’ distinto negli ultimi anni per aver, ricercato, compreso e applicato queste nuove tecnologie al cinema. Certamene grazie ad un raro mix di esperienze difficile da replicare: Marotti ha infatti conseguito una laurea in Fisica (e un Master in Oceanografia ottica)che ha conseguito negli USA da ragazzo e ha poi speso gli ultimi 12 anni da protagonista nel mondo della produzione cinematografica italiana e internazionale. Malgrado il desolante stato dell’industria cinematografica che, con le sue carenza strutturale a partire dalle possibilità economiche esigue che rendono pressoche’ impossibile la ricerca e la sperimentazione, Andrea Marotti e’ riuscito a produrre negli ultimi anni una serie di film che hanno fatto largo uso di queste nuove tecnologie e che hanno fatto maturare ai suoi interpreti tutti, un esperienza unica e pari a quella dei piu’ innovative produttori di Hollywood.

Andrea ha prodotto, tra gli altri, il primo film Italiano e Canadese in 3D, utilizzando le piu’ sofisticate tecnologie di motion control e implementando una pipeline virtuale che ha consentito al film di essere reallizzato ad un budget di grande lunga inferiore al previsto e di ottenere al tempo stesso un risultato tecnico di qualita’ sorprendente. Il film infatti rappresenta certamente una delle migliori prove sterioscopiche in Europa. L’esperienza maturata sul campo con Philosophers ha reso Andrea una figura di spicco nel settore e suoi servizi sono ora richiesti da molti produttori che hanno intenzione di realizzare un film in 3D o di implementare un pipeline digitale per un film ad alto contenuto di effetti visivi. Non ultimo la pellicola di prossima uscita Dracula 3D diretta da Dario Argento e selezionata al Festival di Cannes 2012 dove è stato coordinator della Stereoscopia e produttore degli effetti visivi.

Questo percorso si è poi concretizzato con il riconoscimento assegnato al  produttore, il Premio Internazionale “Maison des artistes”. La Film Maker ha vinto il premio internazionale de la “maison des artistes” nell’aula magna Università La Sapienza di Roma per la sua sperimentazione di nuove tecnologie digitali di riprese cinematografiche con metodi non convenzionali, per essere stata protagonista della prima produzione italiana in stereoscopia nel film HIDDEN 3D, e per aver realizzato gli originali effetti visivi in 3D nel film di Dario Argento “Dracula 3d”.