Suite francese film

Nel 2014 il regista Saul Dibb, già autore di La duchessa, porta al cinema un’ambiziosa opera dal titolo Suite francese. Ambientato nella Francia della Seconda guerra mondiale, questo è uno struggente racconto d’amore messo a dura prova dal difficile contesto in cui si trova a sbocciare. La sceneggiatura del film, scritta dallo stesso Dibb, è basata sul complesso e omonimo romanzo della scrittrice Irène Némirovsky, ed in particolare sulla sua seconda parte intitolata Dolce. Rimasta a lungo priva di pubblicazione, tale opera ha attraversato i decenni senza ottenere il riconoscimento meritato. Al momento del suo svelamento, ha poi dà subito attirato su di sé numerose attenzioni.

 
 

Sin dal momento della sua (tardiva) pubblicazione, infatti, il romanzo si trovò ad essere ambito da molti studios di produzione, trovando infine realizzazione con una coproduzione tra Francia, Regno Unito e Belgio. A dirigere l’opera fu chiamato Dibb, che aveva già dimostrato dimestichezza con i film in costume grazie alle sue opere precedenti. Hanno così avuto inizio le riprese, svoltesi in Francia e in Belgio, più precisamente nelle provincie di Hainaut, Brabante Vallone e Virton. Nel corso della lunga produzione si sono così ricostruiti costumi, luoghi, personaggi ed eventi il più fedeli possibili a quelli immaginati dalla scrittrice.

Anche per tali motivi, il budget del film arrivò ad un totale di circa 15 milioni di euro. Al momento di arrivare in sala, Suite francese faticò ad affermarsi presso un ampio pubblico, riuscendo ad incassare soltanto circa 8 milioni di euro a livello globale. La critica dimostrò però di aver apprezzato molto il film, lodandone la ricostruzione storica come anche la profondità dei personaggi. A distanza di anni il film merita dunque di essere riscoperto grazie ad una nuova visione. Prima di ciò, però, può essere utile conoscere alcune curiosità legate al titolo. Di seguito si potranno dunque scoprire le principali tra queste, di cui molte relative al cast e alla storia che si nasconde dietro la genesi del libro.

Suite francese: la trama del film

La storia del film ha inizio al momento della conquista della Germania del suolo francese. È il 1940, e il continente europeo ha solo da poco iniziato a conoscere una tra le più brutali guerre di sempre. Nella città di Bussy la popolazione attende con timore l’arrivo delle truppe tedesche, e di ciò che questo potrebbe significare per la loro libertà. Ad essere preoccupata di ciò è anche Lucile Angellier, rifugiata parigina, che vive ora insieme all’austera suocera Madame Angellier. A spaventarla più di tutto, però, è la notizia che suo marito è stato fatto prigioniero dai nemici, non dando più notizie di sé. La giovane dovrà però contenere la propria paura nel momento in cui il giovane ufficiale tedesco Bruno von Falk viene alloggiato presso la sua abitazione.

La convivenza con l’uomo, con tutto ciò che egli rappresenta, non si rivela inizialmente facile. Ben presto, però, Lucile inizierà a sperimentare sentimenti contrastanti. Una parte di lei sembra risvegliarsi e desiderare con tutta sé stessa di poter intraprendere una storia d’amore con Bruno, ma allo stesso tempo sente che quell’unione sarebbe un tradimento non solo verso suo marito, ma anche verso il suo sofferente paese. Scissa tra tali sentimenti, Lucile dovrà imparare a conoscersi e conoscere ciò che più ardentemente desidera, assumendosi le responsabilità e i rischi delle sue scelte. Intorno a lei, intanto, l’intero paese tenta di reagire in modo diverso all’invasione, tra chi progetta contrattacchi e chi invece tenta di sopravvivere tradendo la patria.

Suite francese cast

Suite francese: il cast del film

Per garantire al film una maggior risonanza internazionale, i produttori ricercarono una serie di noti attori di provenienza internazionale a cui affidare i personaggi principali. Il ruolo della protagonista Lucile è stato così affidato alla candidata all’Oscar Michelle Williams. L’attrice, nota per il film Marilyn, è stata la prima ad entrare a far parte del cast. Accanto a lei, nel ruolo di Bruno von Falk, vi è invece l’attore belga Matthias Schoenaerts. Questi inizialmente rifiutò di interpretare un nazista, riscontrando problemi morali a riguardo. Dopo aver letto il romanzo da cui è tratto il film, tuttavia, rimase incantato dal modo in cui l’autrice riusciva a descrivere il personaggio senza giudicarlo. Decise così di permettersi a sua volta di non criticarlo ma di interpretarlo nel modo più sincero possibile. Per poter dargli vita, l’attore si trovò poi a dover imparare a parlare il tedesco.

Accanto a loro, nel film vi è Kristin Scott Thomas, nel ruolo di Madame Angellier, suocera di Lucille. Nel descrivere il personaggio, l’attrice ha affermato di essersi ritrovata molto in questo, e di averlo costruito basandosi sul proprio carattere. L’attore Sam Riley, divenuto celebre grazie al film Control, interpreta invece il ribelle Benoit Labarie. All’interno del film è poi presente anche Alexandra Maria Lara, moglie di Riley nella realtà, che interpreta Leah. La celebre Margot Robbie, divenuta popolare grazie a film come Tonya e Suicide Squad, ha a sua volta un ruolo, quello di Celine. Gli attori Lambert Wilson e Harriet Walter interpretano invece il visconte e la viscontessa de Montmort, i quali si distingueranno per i loro particolari rapporti con i tedeschi.

Suite francese: la vera storia del libro

La genesi di Suite francese è quantomai ricca di eventi e curiosità incredibili. Questa è opera della scrittrice Irène Némirovsky, nata a Kiev nel 1903 da famiglia ebrea. Trasferitasi in Francia nel 1919, inizia gli studi presso la Facoltà di Lettere alla Sorbona. Da qui sviluppa la sua passione per la scrittura, iniziando a pubblicare diverse prime opere. Con il sopraggiungere delle leggi raziali, la Némirovsky fugge in esilio sui monti Morvan, in Borgogna, insieme al marito e alle figlie. Qui ha iniziato a sviluppare Suite francese. L’opera, particolarmente ambiziosa, avrebbe dovuto svilupparsi come un “poema sinfonico” composto di cinque parti. Tuttavia, l’autrice riuscirà a completare solo le prime due, intitolate Tempesta in giugno e Dolce, da cui è poi stato tratto il film. La sua scrittura si interrompe bruscamente nel momento in cui viene arrestata nel luglio del 1942 e deportata ad Auschwitz. Il 17 agosto di quello stesso anno, la Némirovsky muore dopo aver contratto il tifo.

L’opera da lei iniziata sembra così destinata all’oblio, se non fosse che un’incredibile viaggio ha inizio per questa. Prima di essere arrestato a sua volta, il marito dell’autrice riesce ad affidare alle figlie una valigia ricca di documenti, tra cui le bozze del romanzo. Questa rimane in mano loro per tutto il periodo della guerra, per poi essere affidata ad un notaio che ne recupera il contenuto. Le due figlie, tuttavia, si sono a lungo rifiutate di leggere quanto scritto dalla madre, ancora addolorate dalla sua scomparsa. È solo nel 1990 che si decidono a leggere il diario, che si rivela essere un romanzo. Inizia così un lungo lavoro di riscrittura che dura oltre due ore e mezza, e che porta infine il testo, dopo numerosi tentennamenti, ad essere pubblicato nel 2004, ottenendo un successo internazionale.

Suite francese: il trailer e dove trovare il film in streaming e in TV

Per gli appassionati del film, o per chi dovesse ancora vederlo, è possibile fruire di Suite francese grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Tim Vision, Amazon Prime Video e Rai Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione martedì 3 novembre alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.

Fonte: IMDb