Fratelli D'Innocenzo
Foto di Luigi de Pompeis © Cinefilos.it

Dopo la presentazione a Venezia 78, America Latina dei Fratelli D’Innocenzo si prepara ad uscire in sala, il 13 gennaio, tra le prime uscite del nuovo anno a destare un certo interesse tra le fila degli amanti del cinema italiano e soprattutto di coloro che seguono dal 2017 i gemelli di Tor Bella Monaca e il loro lavoro cinematografico.

 
 

Dopo Favolacce, i due si avvalgono ancora della collaborazione di Elio Germano, che in questo caso è il loro protagonista unico, per una storia che tocca molti generi cinematografici e che nel titolo nasconde proprio questa dichiarazione: siamo a Latina, certo, ma siamo anche in un ambito narrativo di genere che è più affine al cinema e alla letteratura degli Stati Uniti.

Il film, terzo in 4 anni, è stato definito di importanza capitale da Fabio D’Innocenzo, che con Damiano e Elio Germano ha partecipato ad una nuova conferenza stampa in cui i protagonisti hanno raccontato il film. “È un film al quale teniamo tantissimo – ha spiegato Fabio – è nato in fretta, rispetto ai primi due film che hanno avuto una gestazione lunghissima. Ci siamo trovati nella condizione di realizzare subito quello che avevamo da dire. È stato fatto di getto, ma senza rinunciare alla precisione. È un film figlio di ciò che stiamo vivendo, mette trai suoi temi tante paure archetipiche. Ciò che è accaduto in questi due anni ha fatto esplodere queste paure. Per noi è un film personale e per questo dialoga con tutti.”

Il film racconta di ferite e vulnerabilità, di ciò che, in poche parole, ci rende uomini. Secondo Damiano D’Innocenzo è la vita stessa, la condizione di essere vivi, a fare paura: “La vita mi rende vulnerabile e anche la paura, e spesso camminano a braccetto. L’unica qualità che mi riconosco è quella di non abdicare alla mia vulnerabilità, per cercare capirla, di capire perché si concentra tanto nei miei confronti. So che esiste e farà parte della mia vita e provo ad analizzarla in racconti audiovisivi. Credo che il cinema possa essere un buon palcoscenico per chi è così introspettivo.”

Leggi la recensione di America Latina

America Latina recensioneLa terra dell’abbastanza, Favolacce, America Latina: non si può certo dire che il cinema dei D’Innocenzo sia rassicurante, ma per i due registi romani non si tratta certo di un deterrente. “Non credo che il pubblico possa rifiutare una storia disturbante perché siamo in un periodo disturbante – dice Damiano – A parlare sarà il film stesso, lo deciderà il pubblico che sceglierà di andare in sala a vederlo.”

Anche in relazione al momento storico che stiamo vivendo, secondo Fabio “adesso tutti cerchiamo storie dense e i film perturbanti ci aiutano a portarci in dimensioni altre. Per questi film non ci sono momenti buoni o sbagliati, quindi questo momento va bene come un altro.”

Elio Germano interpreta il protagonista assoluto del film, un professionista affermato, con una famiglia bellissima, che si gode la sua vita tranquilla in periferia: “Per me è stato un viaggio molto appassionante. Quando si lavora cercando il personaggio è sempre un processo interessante, anche quando la ferita che si racconta è profonda. E in questo caso, si tratta di una ferita che si allarga man mano che il film procede. La possibilità che veniamo feriti è il nostro essere umani. Professionalmente è stato appassionante, piacevole e faticoso insieme.” 

Un elemento ricorrente nel cinema dei Fratelli D’Innocenzo è senz’altro la famiglia, e anche in questo film ritorna questa dimensione domestica e familiare: “Il film passa dall’essere un thriller, all’indagine antropologica, fino quasi all’horror. La famiglia è al centro delle nostre indagini perché lì si formano i problemi e le battaglie che combattiamo ogni giorno. Il senso della famiglia va letto in senso moderno. La famiglia di questo film è particolare, è generata da un grandissimo amore, che poi sia non corrisposto o intrappolato è in secondo piano. Ma l’amore è in grado di dare la soluzione ai problemi, anche quando i problemi arrivano dalla famiglia stessa. I nostri film sono tutti sui rapporti di sangue, sulle famiglie e su come esse sono l’origine dei problemi ma spesso rappresentano anche la soluzione.”

America Latina, terzo film dei Fratelli D’Innocenzo, sarà nelle sale cinematografiche a partire dal 13 gennaio 2022. Con Elio Germano, Astrid Casali,Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini e con la partecipazione di Massimo Wertmüller è prodotto da Lorenzo Mieli per THE APARTMENT, società del gruppo FREMANTLE e VISION DISTRIBUTION, in co-produzione con LE PACTE, in collaborazione con SKY.