Energico, simpatico, caustico. E’ Danny De Vito, che oggi ha presentato a Roma il suo ultimo lavoro cinematografico, Lorax – il guardiano della foresta. L’attore che ha partecipato alla scrittura della storia del cinema (suoi sono alcuni dei ruoli nei film più amati di sempre, dal Batman di Burton a Qualcuno volò sul nido del cuculo) era accompagnato dal giovane Zac Efron, anche lui doppiatore originale del film, e da Marco Mengoni, voce italiana del protagonista del film, Onceler.

“Tornare a doppiare dopo tutto questo tempo – ha detto DeVito che nel 1997 prestò la voce al Filottete di Hercules – per me è stato bellissimo. Per il mio lavoro non è cambiato molto, anche se mi sono dovuto misurare con un’animazione in CGI e 3D, mentre prima era la classica animazione in 2D. Devo dire però che per doppiare il mio Lorax in italiano mi sono aiutato molto con i gesti!”.

Alla sua prima vera e propria esperienza come doppiatore, Zac Efron dimostra tutto il suo entusiasmo di 24enne: “Non l’avevo mai fatto prima per un film vero e proprio. Avevo avuto solo esperienze brevi, quindi non sapevo cosa aspettarmi. Ho guardato molto il lavoro di Danny, mi ha aiutato”.

Per Mengoni invece, abituato a lavorare con la voce e a gesticolare sul palco, il lavoro è stato semplice, “ma allo stesso tempo difficile – ha dichiarato – perché è come entrare in un’altra persona”.

– Com’è stato doppiare il suo personaggio anche in italiano? DeVito: “E’ stato molto interessante, e soprattutto volevo farlo fortemente. Ho letto molte volte i racconto del Dottor Seuss (da cui è tratto il film, n.d.r.) e li conosco bene, li ho letti ai miei figli. E’ inquietante rendersi conto di quanto è stato profetico questo scrittore. Le sue storie sono state pensate 40 anni fa, eppure sono sempre attuali, oggi più che mai! E poi c’è questa cosa bellissima nel film: tutto comincia da un giovanotto innamorato, lui fa di tutto anche solo per dire ciao alla sua bella, e lei si dimostra così concreta e romantica chiedendo ‘solo’ un albero, una cosa viva e reale. Insomma nel racconto il mondo viene salvato dalle donne!”

Efron: “Lavorare con la voce ti permette di fare tantissime cose diverse, ad esempio si può anche lavorare in pigiama! Non se ne accorgerà nessuno, e poi è stato divertentissimo improvvisare, soprattutto quando c’era altra gente in sala di doppiaggio! All’inizio ti senti un po’ stupido, ma poi ti diverti sul serio!”.

Negli USA il film ha avuto qualche difficoltà a trovare distribuzione, in alcuni Stati in particolare. “E’ assurdo – spiega DeVito – è come se tutti volessero che le coscienze continuino a dormire. Mentre il film ci urla molto semplicemente di svegliarci, di dare una mossa alle nostre coscienze e di capire che l’energia del pianeta non è infinita. Io vado in giro per Hollywood con una macchina elettrica, ogni sera la metto sotto carica e di giorno cammino per tutti la città!”

– Cinematograficamente parlando siete una coppia molto diversa. Com’è stato lavorare insieme? Efron: “Siamo diventati subito amici. Vedere lavorare Danny è semplicemente fantastico, ho visto qualche episodio del suo show tv It’s Always Sunny in Philadelphia, e sono diventato dipendente, quasi fosse una droga! Ho molto rispetto per lui”. DeVito: “L’energia di Zac è incredibile, ma questo mi succede con tutti i giovani. Mi piace motlo lavorare con i giovani talenti, soprattutto se sono anche persone serie come lui, lavorare con Zac e con Taylor (Swift che nel film da la voce a Audery, n.d.r.) per me è rigenerante!”

– I romanzi di Dottor Seuss sono ancora in voga tri giovanissimi in America? Efron: “Io ne ho letto qualcuno quando ero piccolo, e mio padre mi ha fatto leggere la sua copia di The Lorax, il primo libro che abbia mai letto, dentro c’è ancora scritto il suo nome in stampatello ‘David Efron’. Credo siano storia bellissime per far crescere le persone”.

– Com’è stato lavorare per l’Illumination? C’è differenza con le case di produzione americane? (l’Illumination, divisione della Universal che si occupa di animazione ha sede a Parigi, n.d.r.) Efron: “Ho notato che si lavora con molta cura, molto amore, in ogni passo della produzione. E’ bello lavorare così”.

– Quali sono i film d’animazione che più vi sono piaciuti? DeVito: “L’animazione è un mondo fantastico, ricordo che guardavo Biancaneve e pensavo tra me ‘non mangiare la mela! Non mangiare la mela!’ e il gatto di Cenerentola? Un vero figlio di … (ride)” Efron: “Io ho amato molto Toy Story, ma tutti i film della Disney hanno la loro magia”. “Aspetta – interrompe DeVito – com’è che si chiamava il topino grasso di Cenerentola?… Ah, Gas Gas….era il mio soprannome da piccolo. Gli amici di mia sorella mi dicevano ‘ciao Gas Gas’ ed io ‘Ehi..? non mi piaceva molto quel nome!”.