Roberta Rigano

Entusiasta, preparata, briosa: bastano pochi scambi per capire com’è Roberta Rigano, attrice italiana, classe ’90, molto conosciuta da noi, dove, tra spot televisivi, televisione e teatro, si sta costruendo una carriera solida, differenziando il suo bagaglio e continuando a studiare, a partire dal palcoscenico, il suo “luogo magico”.

Proprio a teatro è impegnata in questi giorni, con uno spettacolo, “Malìa” di Luigi Capuana e regia di Armando Pugliese, che la riporta al suo linguaggio naturale, quel dialetto catanese a cui è tanto legata: “Il teatro è e rimane il luogo magico in cui noi attori mettiamo realmente a nudo la nostra anima. È un atto d’amore e sacricificio, che mi rende felice come nient’altro al mondo. Con Malìa rimarremo in scena fino al 17 Marzo. È un’esperienza molto importante per me, è la prima volta che porto in teatro il mio dialetto e ne sono fiera. La musicalità e la ricchezza del catanese è preziosa, mi sento radicata e forte ad usare la lingua della mia terra, la lingua dei miei nonni.”

Dal teatro agli spot pubblicitari, Roberta sembra non lasciarsi intimorire dai diversi mezzi attraverso i quali può esprimersi: “La pubblicità è arrivata per gioco, accompagnavo un amico ad un casting e feci un provino anche io. Fu la prima prova in video, credo che la mia solarità unito al fatto che sono un’eterna entusiasta probabilmente mi ha resa una candidata perfetta per le pubblicità. Mi diverto tantissimo su quei set, sono i set più felici, c’è sempre una bellissima energia!”

Ma quella che al momento è per lei la collaborazione della quale va più fiera è quella di Prima che la notte, in cui è stata diretta da Daniele Vicari: “Il talento e la generosità di Vicari lo rendono il regista con il quale ogni attore desidererebbe lavorare: crea le condizioni più favorevoli per raccontare una storia con cuore e arte. È stato incredibile lavorare 5 settimane sul set a Catania con lui.” Ha detto, dichiarando però che, a voler “sognare fortissimo”, le piacerebbe essere la protagonista di uno dei film di Damien Chazelle: “Da Whiplash a La la land, la sua follia, il suo senso del ritmo, il valore evocativo delle immagini che crea nello schermo, mi esaltano. Dopo aver visto un suo film ti viene voglia di mangiarti il mondo.”

Ma non c’è regista o grande attore che tenga, quando le viene chiesto chi è la persona alla quale è maggiormente debitrice in merito alla sua passione per la musica e la recitazione, Roberta non ha dubbi: “A mio padre. Lui da piccola mi ha insegnato a cantare, mi ha fatto il dono della musica. A 4 anni mi ha buttata su un palcoscenico con un microfono ed una orchestra. Cantavo “Nel blu dipinto di blu” di Modugno…ad oggi è il mio ricordo più bello della mia infanzia. Penso che tutto abbia avuto inizio così, “mi dipengevo le mani e la faccia di blu..””

Se dovesse presentarsi a qualcuno che non la conosce e non segue il suo lavoro, Roberta direbbe: “Sogno, amo e corro forte!”. E questo piede lesto che la fa spostare da un set all’altro e da un impegno a quello successivo, nelle sue parole, “un’audace sfida oltreoceano mi aspetta per questa estate, spero che possa essere motivo d’orgoglio per la mia isola.”

Foto Credits: Riccardo Riande, Marco Vitali, Marco Ragaini, Rodolfo Cardarelli.