The green inferno conferenza stampa

 

Al Festival Internazionale del Film di Roma 2013 è stato presentato oggi The Green Inferno di Eli Roth; potete leggere qui la nostra recensione. A seguire si è svolta la conferenza stampa, che ha visto partecipare lo stesso regista e l’attrice protagonista Lorenza Izzo.

La prima domanda ha interessato proprio Roth, cui è stato sottolineato come il suo film nasca per omaggiare il cinema “cannibalico” italiano, anche se poi segue una strada diversa, più moderna. Roth ha argomentato molto: “Io adoro il cinema di genere italiano. Film come quelli di Dario Argento, Mario Bava, Lucio Fulci…Nessuno è bravo a far vedere la violenza come gli italiani ed è qualcosa che ha radici storiche, che riguarda anche Rossellini e Pasolini. Poi è arrivato Cannibal Holocaust, per me un must assoluto e lì ho capito che il regista del film Ruggero Deodato aveva creato qualcosa di importante, perché era riuscito a mescolare l’horror al neorealismo degli anni prima”.

Il regista ha poi continuato parlando dell’esperienza durante le riprese di The Green Inferno: “Abbiamo girato in mezzo a persone che non avevano mai visto una telecamera, anzi non avevano mai visto un film. Ho fatto vedere a tutti Cannibal Holocaust. Per ora quello è il loro modello di cinema”

All’attrice Lorenza Izzo è stato chiesto se conoscesse anche lei registi e film italiani citati da Roth e come fosse stato trovarsi “nuda” in mezzo ai cannibali: “Non sapevo molto di questi film in realtà, li ho conosciuti con Eli. L’esperienza delle riprese è stata unica e anche il luogo era unico. Un posto dove non c’è internet, non prendono i cellulari, completamente fuori dalla tecnologia. Eppure loro vivono una vita molto piena; semplice, ma piena”. 

Anche il pubblico ha avuto il suo spazio e al regista è stato chiesto se dopo questa esperienza si fosse sensibilizzato riguardo ai temi sull’Amazzonia: “In realtà il villaggio dove abbiamo girato, che si trova in Perù, è protetto dal governo. Il problema è che il Perù è un paese davvero molto povero”. Infine, Roth ha chiuso la conferenza con ulteriori considerazioni sul film appena presentato: “Con The Green Inferno non volevo ricreare i film “cannibal” degli anni ’70 e ’80. Diciamo che è un omaggio a quei film, ma volevo creare la mia atmosfera, fare la mia storia. Volevo dare una sensazione al contempo caotica e realistica.

La nostra foto gallery del Festival:
[nggallery id=325]