Con The Mandalorian and Grogu (leggi qui la nostra recensione), l’universo di Star Wars torna sul grande schermo portando con sé uno dei personaggi più amati degli ultimi anni, Din Djarin, ancora una volta interpretato da Pedro Pascal. Diretto da Jon Favreau, il film rappresenta il primo vero approdo cinematografico della serie The Mandalorian e promette di espandere ulteriormente il racconto legato al cacciatore di taglie e a Grogu. Accanto al ritorno dei protagonisti principali, il progetto vedrà anche la partecipazione di Sigourney Weaver, storica icona del cinema sci-fi che entra così ufficialmente nell’universo creato da George Lucas.
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Il film punta a unire spirito avventuroso, spettacolarità e temi emotivi già centrali nella serie, mantenendo però un respiro più cinematografico e ambizioso. In una nuova intervista promozionale a cui Cinefilos.it ha avuto occasione di partecipare, Pascal e Weaver hanno dunque raccontato il loro rapporto con il franchise e l’esperienza vissuta durante le riprese del film, soffermandosi sull’impatto che Star Wars continua ad avere sull’immaginario collettivo.
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I due attori hanno così parlato dell’atmosfera sul set, della cura riservata alla costruzione di scenari e creature e del fascino senza tempo di una saga che continua ad attraversare generazioni diverse. Tra entusiasmo, suggestioni fantascientifiche e riflessioni sul futuro raccontato dalla serie, l’incontro con i due interpreti offre così un nuovo sguardo sul film in arrivo e sull’eredità culturale di Star Wars ancora oggi.
L’esperienza sul set
A prendere parola per prima è Sigourney Weaver, la quale racconta che la sua prima volta sul set di un film di Star Wars l’ha spaventata. “Era tutto così grande, elaborato e ricco di dettagli stupendi. Ma naturalmente mi sono sentita anche accolta con grande entusiasmo e ho capito di essere entrata a far parte di un club davvero speciale. Inoltre, sono stata su tante astronavi spaziali in passato, ma nessuna era veloce come l’X-Wing. Mi sono proprio divertita a girare le scene su quel velivolo!”.
Per Pedro Pascal, invece, si è tratta di un ritorno ad uno dei suoi ruoli più iconici. Un ruolo che l’attore descrive come “la relazione artistica più lunga che ho avuto sino ad oggi”. “Sono contento di aver avuto la possibilità di interpretare questo personaggio per così tanto tempo, mi ha anche dato modo di collaborare con persone incredibili”. “Sono cresciuto guardando Star Wars ed oggi essere associato a questa saga è qualcosa di indescrivibile. Ed ora, mi ha dato l’occasione di recitare con uno dei miei idoli: Sigourney!”
Tutti pazzi per Grogu
Pascal passa poi a parlare del rapporto del suo personaggio con Grogu, ormai sempre più indipendente. “È ancora un bambino da proteggere per certi aspetti, ma è anche diventato un vero e proprio partner. Parliamo di una creatura dotata di un potere enorme, che cresce con il passare del tempo. Però deve ancora essere protetto e guidato nell’usare quel potere a fin di bene”.
Anche Weaver ha però voluto avere un momento tutto per sé con Grogu nel film. “Non sono sicura di aver avuto il potere per insistere, ma ho comunque fatto sapere che avrei voluto avere qualcosa a che fare con lui. Poteva anche essere solo un nanosecondo e invece ho avuto un’intera scena. C’erano cinque persone a muoverlo, ma erano sotto il tavolo e io non le vedevo. Vedevo solo Grogu agitarsi e muovere i suoi occhioni. Per quanto mi riguarda, è vivo!”
“Aiuta molto nel credere a quel mondo, a sentirlo vero.” – aggiunge Pascal – “Ma la verità è che tutti i set sono ricostruiti con una tale precisione e cura dei dettagli che ci si sente davvero immersi in quei mondi, come se esistessero davvero. Questo aiuta tantissimo noi attori nella recitazione, ad un certo punto non ti sembra neanche più di recitare ma di vivere davvero in quei luoghi e di vivere davvero quelle avventure. È una magia”.
I segreti del successo di Star Wars
I due attori passano poi a riflettere sul successo che una saga sci-fi come Star Wars vanta ancora oggi. “Credo sia perché ci mostra cose incredibili, che ci mostrano un futuro particolarmente emozionante. Ma è anche un futuro ricco di pericoli e zone d’ombra, che probabilmente arrivano da un passato problematico”, spiega Pascal. “Trovo sempre emozionanti i film di questo genere, perché ci mostrano prodezze tecnologiche o modi di intendere la civiltà a cui dovremmo tendere. Ma prima di arrivare a quel momento abbiamo molti problemi da risolvere qui sulla terra”.
“Sì, c’è molto da fare in questo momento, prima di poter costruire un futuro in cui andiamo nello spazio alla ricerca di altre forme di vita.” – aggiunge e conclude Pascal – “Ma voglio essere ottimista… d’altronde il primo film di Star Wars si intitola Una nuova speranza”.
L’appuntamento con The Mandalorian and Grogu è dal 20 maggio al cinema.
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