Amarga Navidad, recensione: la scrittura è autofinzione nel film di Pedro Almodovar – Cannes 79

Dopo il Leone d'Oro a Venezia per La stanza accanto, il cineasta spagnolo arriva in concorso al Festival di Cannes con un nuovo film

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Pedro Almodóvar torna al Festival di Cannes con il film Amarga Navidad, già uscito in Spagna e che arriva proprio domani anche nelle sale italiane. Racconto in cui l’autofinzione gioca un ruolo preponderante, che gioca coi limiti e i confini delle ispirazioni narrative e dell’influsso manipolatorio che le nostre vite possono avere su ciò che scriviamo.

Alla ricerca di ispirazione…

Raúl è un cineasta di culto in piena crisi creativa. Quando un dramma colpisce una delle sue più strette collaboratrici, decide di trarne ispirazione per scrivere il suo prossimo film. Poco a poco, immagina Elsa, una regista alle prese con la scrittura, il cui percorso inizia a rispecchiare il suo. I due cineasti diventano così le due facce di uno stesso personaggio, in un gioco di specchi in cui l’impudenza dell’autofiction rivela tanto quanto distrugge. Ma fino a che punto ci si può spingere per raccontare una storia?

Tra personaggi “reali”, sul piano temporale della scrittura, e personaggi “fittizi”, che abitano il copione che Raúl sta scrivendo, Almodóvar intesse un racconto intrigante sia da seguire che nello svolgimento, frizzante quanto basta per tenere alta l’attenzione dello spettatore anche nel reiterarsi di corrispondenze tra ciò che succede e ciò che viene scritto.

Amarga Navidad - Film 2026
©El Deseo – Photo by Iglesias Más

La definizione di processo creativo

Quello di Amarga Navidad è un racconto corale che si interroga sulla matrice dell’ispirazione e sul dualismo dei ruoli che interpretiamo tanto nella vita quanto nella fiction. La scrittura di Raúl, proprio come quella di Almodóvar è energica e piena di verve, nonostante i protagonisti debbano lottare quasi costantemente con lutto e problemi psicologici. Tutto si intreccia e i volti sembrano quasi confondersi, ma è estremamente interessante seguire il processo creativo dello sceneggiatore, i tagli-cuci, gli errori, i ripensamenti.

Amarga Navidad inscena il processo creativo all’insegna dell’autofinzione, con un Almodóvar particolarmente ispirato e divertito a livello di scrittura. Il viaggio potrebbe essere tortuoso, a tratti troppo pedissequo nei tentativi di far combaciare ogni tratto d’esistenza, ma il gioco che ne fuoriesce è altamente intrigante da seguire.

Amarga Navidad
3.5

Sommario

Amarga Navidad inscena il processo creativo all’insegna dell’autofinzione, con un Almodóvar particolarmente ispirato e divertito a livello di scrittura.

Agnese Albertini
Agnese Albertini
Nata nel 1999, Agnese Albertini è giornalista e critica cinematografica per Cinefilos.it, Best Movie e CinemaSerieTv.it. Laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Bologna, dal 2022 scrive articoli, news, interviste in inglese e crea contenuti per i social.

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