Domani è un altro giorno recensione

Distribuito da Medusa film, arriva in sala il 28 febbraio Domani è un altro giorno, che vede recitare Valerio Mastandrea e Marco Giallini, l’uno accanto all’atro, nella storia di una bella amicizia che dura nel tempo.

Domani è un altro giorno, secondo film di Simone Spada, è il remake, fedelissimo, di Truman – Un vero amico è per sempre, del 2015. Là dove il film argentino che ha fatto incetta di Premi Goya seguiva le vicende di Julián e Tomás, noi siamo con Giuliano e Tommaso, amici da vent’anni, che si trovano insieme per un’ultima volta.

Giuliano è malato di cancro e ha deciso di sospendere le cure, Tommaso, che vive in Canada, torna a Roma per dire addio all’amico e per tentare di fargli cambiare idea. Spada realizza una copia perfetta del film di Cesc Gay, affidandosi prevalentemente a Giallini e Mastandrea, che mai come in questa occasione sembrano a proprio agio nei personaggi.

Estroverso e caustico il primo, malinconico e ironico il secondo, i due attori spariscono nei due personaggi, o forse sono i personaggi che sembrano scritti esattamente su di loro. Il risultato è una grande esibizione di complicità e sintonia da parte dei due interpreti romani, che si confermano due volti fondamentali per il cinema italiano, ma che mettono in scena così bene i loro stessi cinematografici, da apparire quasi svogliati e stanchi.

Dopotutto il tema è molto delicato ed era difficile rimanere in equilibrio tra il grande dramma di un uomo che dice addio a figlio e amici, e l’atrettanto drammatica situazione di persone che vedono svanire lentamente un loro caro. E Spada quell’equilibrio lo rispetta, ma senza aggiungere nulla, camminando sulle punte e realizzando, alla fine, un prodotto identico a un film che è arrivato nelle sale italiane soltanto quattro anni fa.

Data la popolarità dei protagonisti, è probabile che il pubblico pagante andrà a vedere Domani è un altro giorno amandolo, ridendo e versando qualche lacrima. Ma quando si arriva al dunque, all’effettivo valore del film, a quello che rappresenta nella carriera dei coinvolti, l’esito appare senza una sua anima, senza un vero senso e così l’operazione di remake è soltato la copia di un eserzizio in bella forma.

Domani è un altro giorno, il trailer