Dopo il narrativamente pregno All Your Faces, che affrontava la questione della giustizia riparativa, Jeanne Herry arriva per la prima volta in concorso al Festival di Cannes con Garance, studio su una figura femminile che si trova a un bivio nella vita, sospesa tra le intemperie di un presente di precarietà e insoddisfazione, e l’idea di un futuro intoccabile, a cui lei stessa sembra mettere i bastoni tra le ruote.
Trovare il proprio spazio nel mondo
Garance (Adèle Exarchopoulos) è una giovane attrice di talento, dotata di un magnetismo istintivo e di un’energia fuori dal comune, ma ancora lontana dal riconoscimento che desidera. Vive a Parigi, in un piccolo appartamento, facendo i conti con una precarietà economica sempre più soffocante, relazioni passeggere, un’ansia crescente e una dipendenza dall’alcol che, poco a poco, stringe la sua presa sulla sua vita.
In mezzo al caos, però, Garance trova ancora alcuni appigli: l’amore profondo per la sorella minore malata e l’inizio di una relazione tenera con Pauline, che sembra offrirle una possibilità di respiro. Man mano che questi legami diventano più importanti, la giovane trova la forza di affrontare l’oscurità che ha cercato a lungo di evitare, intraprendendo un percorso difficile ma necessario verso una possibile rinascita.
Garance vive grazie ad Adèle Exarchopoulos
Forse Garance non è il tipo di film che ci aspetterebbe di trovare in concorso, ma è un dramedy davvero godibile su una ragazza apparentemente in frantumi che cerca di ricostruire la propria vita nel bel mezzo di un caos esistenziale. Certo, se non ci fosse Adèle Exarchopoulos a interpretarla, molto probabilmente alla storia mancherebbe quell’energia e quella verve che, anche negli anfratti più duri e turbolenti della vita di Garance, non vengono mai meno.
Garance è, come dicevamo, soprattutto la sua interprete: abbiamo imparato a voler bene all’attrice francese dal lontano 2013, che la portò alla ribalta con La vita di Adele. Da lì, tra commedie, drammi e thriller, si è fatta riconoscere tra i volti giovanili più noti del cinema europeo, e ha attraversato il Festival di Cannes in lungo e in largo, l’ultima volta giusto qualche anno fa con l’eclettico L’amore che non muore.
Con un equilibrio abbastanza efficace tra dramma e leggerezza, Garance racconta le variopinte difficoltà del vivere un giorno alla volta di una ragazza alle prese con un’esistenza in divenire.
Garance
Sommario
Con un equilibrio abbastanza efficace tra dramma e leggerezza, Garance racconta le variopinte difficoltà del vivere un giorno alla volta di una ragazza alle prese con un’esistenza in divenire.

