James Grey torna in concorso a Cannes con Paper Tiger, gangster movie e ideale prosecuzione del film Armageddon Time, sempre presentato sulla Croisette nel 2022.
Siamo a New York, più precisamente nel Queens, nel 1986. Due fratelli, profondamente diversi tra loro (Miles Teller e Adam Driver), si uniscono per un affare losco legato alla mafia russa. Ma quella che doveva essere un’opportunità si trasforma presto in un incubo, mettendo in pericolo la loro famiglia, la loro integrità e il loro legame fraterno.
Un gangster movie che non riesce mai ad acchiappare lo sguardo
James Grey costruisce un film buono nella forma ma che, come puro racconto di genere, cozza nell’inserimento in un concorso i cui film si interrogano su tematiche ben più attuali e urgenti. In generale, le performance risultano spente e non particolarmente memorabili, specialmente quella di Scarlett Johansson. Il personaggio della moglie fa prevalentemente da spalla senza mordente e, nel momento in cui emerge una sua problematica che potrebbe essere in qualche modo collegata alla più ampia trama, allo spettatore riesce difficile preoccuparsi davvero per le sue sorti.
Quello imbastito dal cineasta statunitense è un racconto di forte lealtà nei confronti della parentela, che però porta a conseguenze inaspettate. Ci sono tutti i codici e il lessico del gangster movie, le minacce costanti, le linee di dermacazione valicate senza permesso, ma manca una vera svolta di trama che faccia fare al film di James Grey il salto definitivo.
L’azione si richiude sulle mura domestiche
La storia che fa da sfondo a Paper Tiger è quella di una famiglia a cui finiamo per non affezionarci affatto, che non riesce mai a fuoriuscire davvero dalla casetta ricoperta di carta da parati in cui vivono. C’è un figlio prossimo al college, un padre e buon uomo di famiglia, uno zio ex-poliziotto e forse troppo sicuro di sé, una moglie devota e anche un po’ burlona, che fa da spalla comica. Nonostante il conflitto centrale sia esterno all’abitazione e al nido domestico, e il film di James Grey tenti in tutti i modi di portarci oltre questo, tutto si riduce a quattro mura dalle quali vorremmo disperatamente uscire.
Paper Tiger
Sommario
Pur cercando di portare il conflitto all’esterno, tra gangster russi e un lato del Queens più turbolento, Paper Tiger di James Grey si riduce alle quattro mura domestiche abitate da personaggi che, ahimè, non lasciano mai il segno.

