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Giada Diano e Elisa Polimeni mettono in scena una narrazione per immagini intima e riflessiva attraverso i ricordi e i luoghi che hanno segnato Lawrence Ferlinghetti. In Lawrence, il poeta e librario statunitense si racconta e si fa raccontare dai personaggi più rilevanti del suo mondo.

 
 

Ripercorrendo i passi di Lawrence

Il film-intervista vede come protagonista Lawrence Ferlinghetti, pronto a parlare della sua vita in ogni sfaccettatura. Molto spazio viene lasciato alle vicende personali e familiari: il ritorno alle origini paterne in Italia, i tempi del college, il legame con San Francisco. Lawrence è però anche un dialogo con il poeta su temi socio-culturali e politici a lui cari: l’anarchia, la nascita della City Lights, la Beat Generation, l’ecologismo. Non mancano nel film le poesie citate, i dipinti di Lawrence e una serie di illustrazioni animate delicatissime che esaltano l’ecletticità e la produttività dell’artista.

La poesia nella vita di Lawrence

A cosa serve oggi la poesia? Il film si apre con questo quesito, ma senza l’intento di rispondere alla domanda. Tutto il racconto inizia e finisce nello studio di Lawrence: una poltrona a dondolo e una libreria sono illuminati da una finestra tipica delle case di San Francisco. Un luogo variopinto, solare e in tutto e per tutto simile al poeta.

Una vita lunga e densa

Il primo aneddoto che Ferlinghetti ci racconta è l’incontro tra i suoi genitori: la madre francese e il padre italiano si sono conosciuti a Coney Island. Figlio di due immigrati, Lawrence è sempre stato desideroso di riscoprire le sue origini. Il viaggio in Italia di Ferlinghetti, che vagando dal nord al sud è riuscito a ritrovare il paesino originario del padre, sembra quello degli artisti aristocratici del passato. I racconti delle avventure e delle esplorazioni in Italia e in Europa sono una parte importante del film, a dimostrarne l’essenzialità per l’artista. Non solo la ricerca delle tracce di un padre mai conosciuto, ma anche il fascino verso l’Europa del Novecento, invasa tanto dalle guerre quanto dalle correnti culturali più disparate.

La libreria di San Francisco

Tra le avventure in Europa, c’è il dottorato a Parigi. Qui nasce il desiderio di aprire una libreria: ispirato dal suo caro amico George Whitman, celebre fondatore della libreria parigina in lingua inglese “Shakespeare and Company”, Lawrence Ferlinghetti esporta in America l’idea.

Tutt’oggi gemellata con la libreria parigina, la City Lights di San Francisco nasce nel 1953. Il luogo non è solo una libreria: in breve tempo diventa un punto di ritrovo per gli artisti della Beat Generation, nonché la casa editrice dei loro lavori.

L’ironia e la brillantezza di Ferlinghetti

Lawrence appare ancora estremamente lucido, nonostante l’età. La memoria vividissima è supportata da un incredibile simpatia. Il sorriso tenero di un volto anziano e amichevole rendono la narrazione estremamente piacevole. Il film, se non per poche altre voci che si aggiungono a raccontare l’amico Lawrence, è un monologo del protagonista. Un monologo non solo in prosa: le poesie, le immagini, i luoghi percorsi e le illustrazioni inserite nel film ci parlano di Ferlinghetti sotto ogni aspetto possibile.

Le immagini che animano Lawrence

Un elemento essenziale del racconto Lawrence sono le immagini animate realizzate da Lena Shaposhnikova. Immagini bidimensionali, da graphic novel, schizzi semplici ma estremamente espressivi e, per come vengono inseriti nel racconto, carichi di emozioni.

L’incastro tra racconti, letture di poesie, illustrazioni, video-interviste e riprese di luoghi iconici rendono Lawrence un piacevolissimo film per lo spettatore, in grado di soddisfare la vista come l’udito.

Curiosità su Lawrence

Lawrence è un film di genere documentario, diretto da Giada Diano, Elisa Polimeni e distribuito da Gardena Film. È uscito al cinema il 09 dicembre 2021.