Al giorno d’oggi, in una realtà dominata dalla velocità e in cui l’affermarsi socialmente dipende dalla propria riuscita nella carriera professionale e nella vita familiare, alcuni scelgono di donarsi completamente a un Dio superiore. Questa però può essere una scelta poco compresa dal resto del mondo: come si può accettare che una persona, una giovane donna, si rinchiuda in un convento in nome di una vocazione divina? Questo è proprio il tema focale che viene affrontato in Los Domingos. Scritto e diretto da Alauda Ruiz de Azúa, il film ha già vinto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Goya come miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior attrice. Nel cast ritroviamo figure note prevalentemente nel panorama cinematografico nazionale: Blanca Soroa, nel suo debutto sul grande schermo, interpreta la protagonista Ainara, mentre Patricia López Arnaiz (20.000 specie di api) è nel ruolo di Maite. Juan Minujín (Focus, I due papi) qui è nei panni di Pablo, marito di Maite.
Los domingos: una vocazione incompresa
Ainara è un’adolescente di 17 anni apparentemente non tanto diversa da qualsiasi altra: beve con le amiche, va alle feste e sta cercando di trovare la sua strada nella vita. L’unica differenza è che proprio il suo percorso sembra indirizzarla in una direzione diversa da quello delle sue coetanee, ovvero verso Dio. Un periodo di ritiro organizzato dalla scuola presso un convento benedettino sembra cambiare la sua prospettiva di vita: qui, infatti, Ainara sembra sentirsi completa, a casa.
Proprio per questo motivo, Ainara vuole ritornare in ritiro dalle monache, per poter comprendere meglio il proprio stato d’animo. Ciononostante, la zia Maite, a cui la ragazza è molto legata dalla perdita della madre, cerca di dissuaderla dal fare una scelta di vita così drastica in così giovane età. Il sentimento egoistico legato al perdere una persona amata si intreccia alla preoccupazione di indirizzare Ainara verso quella che può essere la sua felicità; tutto ciò avviene in un contesto familiare già disseminato di tensioni tra fratelli e drammi coniugali.
Los domingos: fede e razionalità
L’elemento centrale di Los domingos è proprio il contrasto tra fede, incarnata nel personaggio di Ainara, e razionalità, rappresentata proprio da Maite. Nonostante le due siano legate da un forte legame, la loro differenza di vedute finisce inesorabilmente per allontanarle.
Per quanto entrambe affermano di rispettare le vedute dell’altra, non riescono realmente a comprendersi: Maite, essendo atea, non accetta l’idea che l’amata nipote di soli 17 anni voglia abbandonare qualsiasi progetto di carriera o famiglia per rinchiudersi in un convento. Le sue opposizioni non sembrano legate solo ad una mera opposizione alla religione, ma proprio a un intento di voler evitare che Ainara faccia una scelta troppo avventata.
Ciononostante, si vedrà alla fine come il pensiero razionale abbandonerà anche Maite: al desiderio di proteggere la giovane subentrerà la più struggente paura della perdita.
Vocazione divina o fragilità psicologica?
Ciò che rende Los domingos un film così interessante è proprio la rappresentazione del processo psicologico che porta una persona a fare una scelta di vita così drastica. Proprio donando il punto di vista di una persona credente e non, la pellicola permette allo spettatore di riflettere su una tematica così delicata e affascinante, sia per un pubblico religioso che (soprattutto) per un pubblico ateo.
Una mente razionale potrebbe interpretare il fanatismo religioso di Ainara come una risposta ai traumi subiti: la perdita della madre e poi di un altro familiare hanno portato la giovane a ritrovare un po’ di conforto proprio in Dio. A questo punto sorge il dubbio se Ainara abbia una vera vocazione, o se semplicemente si tratti di un modo per elaborare un lutto. Ma in una sfera così privata come la fede, ha veramente senso cercare una spiegazione? Come afferma in diverse occasioni Iñaki, padre di Ainara, tutto ciò che conta, in fin dei conti, è la felicità della ragazza.
Un’adolescenza cristiana
In Los domingos la crisi personale di Ainara, legata alla vocazione divina, si intreccia con l’inevitabile processo di crescita proprio dell’adolescenza. La ragazza, oltre a stare scoprendo la sua fede, vive i cambiamenti del proprio corpo e dei propri impulsi, sperimentando i primi rapporti con i ragazzi.
Ad ogni modo, questo contrasto tra l’adolescenza e la religione si vede anche da altri elementi più visivi che tematici. Un esempio interessante di ciò è proprio la scena in cui Ainara si trova in discoteca con i propri amici del coro, mentre nel sottofondo si mantengono i canti della chiesa. Questo crea un particolare contrasto tra le normali esperienze da teenager e il processo di scoperta della vocazione.
Los domingos si afferma quindi come una pellicola molto particolare, che porta all’attenzione dello spettatore una tematica inusuale e poco nota, e lo fa in una maniera tale da presentare più punti di vista.
Los Domingos
Sommario
Los domingos è una pellicola originale, che racconta il processo interiore che porta una persona a dedicare la propria vita a Dio, e lo fa in una maniera tale da interessare e affascinare credenti e non.
