Killer Joe film

Raramente si vedono film che tengono incollati alla sedia, che costringono l’occhio a non staccarsi mai dallo schermo: Killer Joe è uno di questi. Non importa quanto sia assurda e folle e geniale la scena che si sta svolgendo sotto gli occhi dello spettatore, perché quella dopo potrebbe esserlo ancora di più.

In Killer Joe Chris Smith (Emile Hirsch) è uno spacciatore di bassa lega che sta annegando nei debiti e senza una famiglia su cui poter contare in fatto di soldi. Con gli affari di droga non si scherza, è una questione di vita o di morte, si sa, così Chris non ci pensa due volte: dopo essere stato cacciato di casa per l’ennesima volta da sua madre, decide, insieme al padre, alla matrigna e alla sorellina Dottie, di ucciderla e dividersi i soldi dell’assicurazione.

Nessun problema, nessun tipo di dubbio: con un solo colpo si sarebbero liberati della strega, avrebbero  pagato i debiti e sarebbero stati pronti per cominciare una nuova vita. Ma entra in scena Joe Cooper (Matthew McConaughey), sceriffo del dipartimento di Polizia di Dallas e killer a pagamento.‘Killer Joe’ è uno che non lascia niente al caso, metodico e posato, porta a termine qualunque missione, posto che gli si anticipino i suoi soldi. Gli Smith non hanno il malloppo e così Joe, decide di prendere come caparra la dolce Dottie (Juno Temple).

Killer Joe, il film

Un Matthew McConaughey come non l’abbiamo mai visto, che si lascia indossare dal personaggio con estrema naturalezza e la giovanissima Juno Temple, perfetta nel ruolo di Dottie, il più complesso e affascinate personaggio del film, dall’ingenuità e intelligenza disarmanti. Non c’è alcun filtro, niente mezze misure: il film di Friedkin è un’escalation di follia che, paradossalmente, contiene in sé la razionalità che lo rende convincente, in cui ogni più piccolo dettaglio ha un proprio senso, perfezionato da un humor nero di altissimo livello.

Tutto ciò è merito innanzitutto dei personaggi creati dalla penna di Tracy Letts, sceneggiatore e autore della pluripremiata pièce teatrale che ha debuttato allo Steppenwolf Theatre nel 1998, dalla quale il film è tratto. Tutti disperati, ma con la forza necessaria ad aggrapparsi a qualsiasi spiraglio di salvezza, per quanto oscuro questo possa essere. Nessuno è innocente, eppure la loro umanità, deformata e cruda, è insospettabilmente evidente. Magistrale la regia di Friedkin, che rende la sua mano invisibile allo spettatore, che si fa guidare con docilità e naturalezza in un mondo al contrario e imprevedibile, ma onesto come pochi.

Distribuito da Bolero Film, Killer Joe sarà nelle sale italiane a partire dall’11 Ottobre.