Skyscraper

Se c’è una cosa che The Rock sa fare bene è arrivare e salvare il mondo, la situazione, la bella di turno o la famiglia e in Skyscraper, al cinema dal 19 luglio per la regia di Rawson Marshall Thurber, non è da meno.

 

Veniamo subito introdotti al personaggio di Dwayne Johnson, come fortissimo agente FBI e ex-veterano che in seguito ad un operazione di recupero ostaggi finita male, rimane con una gamba amputata e la voglia di cambiare vita. Flash-forward a qualche anno dopo, ritroviamo Will Sawyer, così si chiama Johnson nel film, all’interno del “The Pearl”, il più alto grattacielo del mondo con i suoi 225 piani.

Costruito ad Hong Kong dal magnate Zhao Long Ji (Chin Han), è il primo grattacielo al mondo ad autoalimentarsi grazie ad enormi turbine poste al suo interno, ha degli appartamenti di super lusso, uffici e un giardino pensile con tanto di cascata verso al centesimo piano da far invidia al pianeta Pandora e per finire un enorme “perla” sulla vetta, che promette di essere l’ottava meraviglia del mondo. Costruito tutto con le tecnologie più all’avanguardia, Will Sawyer, che messa da parte la vita da uomo d’azione aveva aperto una sua compagnia di security, viene chiamato da un ex-collega a fare un test finale per approvare i sistemi di sicurezza e l’impenetrabilità del sistema.

Skyscraper: il film

La sua famiglia, composta dalla moglie Sarah (Neve Campbell), chirurgo dei Marines che l’ha salvato anni prima dall’incidente e i due gemelli Georgia e Noah (McKenna Roberts e Noah Cottrell) vengono fatti alloggiare al 96esimo piano del “The Pearl”, come prima famiglia nelle unità abitative, come regalo da parte del magnate. Peccato però che Zhao abbia un nemico nel terrorista internazionale Kores Botha, che vuole subito distruggere il suo sogno. Prendono così di mira Sawyer appena uscito dalla riunione con il magnate e gli rubano il tablet che controlla tutti i sistemi di sicurezza, facendo scoppiare un potente incendio a metà grattacielo, bloccando i sistemi antincendio e intrappolando al suo interno in modo non voluto, l’ignara famiglia dell’ex-agente FBI. Inizia così per Sawyer una corsa contro il tempo, la tecnologia, le fiamme, le altezze vertiginose, le armi dei terroristi che tentano di bloccarlo e anche della polizia locale che pensa che sia lui il colpevole, ma si sa, quando c’è di mezzo la famiglia, si ritrovano forze e ingegno, anche se si è in pensione dalla vita d’azione.

Costato 125milioni di dollari per la sua produzione, il film è uno di quegli action movie che ti fa stare sul bordo della poltrona per tutto il tempo, con mani che sudano dalle vertigini, momenti di suspence intensi e voglia di non entrare mai più in un grattacielo. Il problema del film però è che è tutto un po’ troppo prevedibile e banale: dalla trama alla messa in scena ricorda film con L’Inferno di cristallo con Paul Newman e Dwayne Johnson sembra un moderno Bruce Willis in Die Hard, in particolare verso il finale. Ma la nota positiva è che, nessuno in questo film si prende realmente sul serio, facendo scappare qualche risata qua e là, se non applausi per scene, azioni e idee che hanno del surreale. Vedere per credere, quante cose si possono fare con del semplice nastro adesivo!

Possiamo dire che Dwayne Johnson è credibile anche come action-hero con una gamba sola perché siamo abituati a vederlo in questa veste e sarà che la sua possente forma fisica ci fa credere che tutto sia possibile. Mentre la maggior parte degli altri personaggi sembrano macchiette e personaggi stereotipati (un esempio su tutti, la cattiva asiatica crudelissima e che ancheggia come una modella su un tacco 12), è stato bello rivedere sul grande schermo Neve Campbell, che si prende anche lei la sua buona parte di azione da mamma-orsa.

Come film per la programmazione estiva al cinema, Skyscraper è perfetto: non promette niente più di quello che ci si aspetta, c’è azione, c’è dell’incredibile e c’è un (super)eroe forzuto che ci dice che si può fare tutto anche con una gamba sola!

Skyscraper: trailer