The A-Team

Arriva al cinema distribuito da 20th Century Fox, The A-Team l’action film diretto da Joe Carnahan, con Bradley Cooper e Liam Neeson.

In The A-Team – nostalgici degli anni ’80 correte al cinema! Perché se nell’ultimo periodo si storce il naso quando una serie cult viene trasposta sul grande schermo (vedi effetto Star Trek), non sempre il risultato è piacevole come nel caso del redivivo The A-Team, corpo speciale ‘mercenario’ che nel film diretto da Joe Carnahan torna alla ribalta dopo 23 anni di silenzio per riabilitare il torto subito all’origine della serie.

E quindi rieccoli Hannibal, Sberla, Barracus e Murdock, rinati con fattezze nuove ma decisamente convincenti a sfidare leggi fisico-balistiche realizzando i piani militari meglio riusciti di sempre. Carnahan, regista di Smokin’Aces, ribadisce il suo stile convulso con una scena d’azione dopo l’altra, aumentando sempre più la dose di esplosioni fino al finale letteralmente pirotecnico che trascina lo spettatore quasi attonito in una confusione, forse estranea ai toni dell’originale serie tv, ma che appaga i sensi fino a saturarli.

The A-Team – recensione del film con Bradley Cooper

Ovviamente qualcosa cambia, a partire dal target di riferimento, che si discosta molto dall’ambiente ‘domestico’ al quale era rivolta la serie dell’83, ma ovviamente anche lo scenario bellico cambia (dal Vietnam all’Iraq) e la tecnologia di cui usufruiscono i nostri eroi.

Più azione e più violenza, ma il tutto è sdrammatizzato dallo spirito di gruppo e dalle dinamiche caratteriali che sono rimaste intatte, merito di quattro attori che abbracciano il loro ruolo quasi nella totalità fatte piccole eccezioni: un Hannibal meno spiritoso quello di Liam Neeson, ma che aggiunge sbruffoneria all’originale; Bradley Cooper è perfetto nella parte di Sberla, seppure ne abbandona i modi sofisticati per adottare un approccio più ‘fisico’ con lo spettatore; più minimal B.A. Barracus (Quinton ‘Rampage’ Jackson), senza la sua classica mole di collane, ma con interessanti sfumature psicologiche che si addicono al suo personaggio sempre in conflitto (scherzoso) con Sharlto Copley, eccezionale Murdock, più folle che mai e sicuramente il personaggio meglio scritto ed interpretato. Copley si cala completamente nel ruolo, diventando Murdock, non interpretandolo e basta, e così per lui è facile rubare la scena al resto del Team.

Nota positiva anche per Jessica Biel, che nonostante l’ingombrante bellezza, riesce a costruire un personaggio interessante ed inedito, una via di riscatto per i nostri simpatici eroi. Bello anche il ruolo dell’incerto agente della CIA Lynch (Patrick Wilson), che aggiunge comicità, a dimostrazione che seppure con più proiettili esplosi, il film non snatura poi così tanto lo spirito della serie.

Un reebot che percorre un cammino proprio ma che di continuo si guarda alle spalle, omaggiando l’originale, come nella clamorosa scena dell’evasione di Murdock che strappa ese non un applauso, almeno un sorriso nostalgico allo spettatore fedele. E per quello che riguarda la verosimiglianza delle scene d’azione, la realtà è che tutto l’A-Team per costituzione è un  miracolo balistico, anche se il reastyling calca la mano e li rende più sbruffoni.

Una pecca del film è forse un montaggio un po’ squilibrato, poco ordinato nelle scene d’azione e un po’ troppo rapido in altri punti in cui lo spettatore forse esigeva qualche spiegazione in più, ma in definitiva il nuovo The A-Team intrattiene a tratti troppo rumorosamente ma allegramente per due ore lo spettatore e gli consegna un finale aperto che lascia più di una possibilità per un sequel che speriamo non si faccia attendere per altri 23 anni.

Dopotutto a tutti piacciono i piani ben riusciti!