The Bluff è un film che non perde tempo: parte in quarta e non rallenta quasi mai. Diretto da Frank E. Flowers e prodotto da AGBO, la casa dei fratelli Anthony Russo, Joe Russo e Angela Russo-Otstot, il film è un thriller d’azione in costume che fonde lo swashbuckler classico con una sensibilità moderna, brutale e sorprendentemente fisica.
Ambientato nel XIX secolo nelle Isole Cayman, il film utilizza il contesto storico non come semplice sfondo esotico, ma come elemento narrativo attivo: colonialismo, violenza, possesso e sopravvivenza sono temi che attraversano ogni sequenza. L’azione è incessante e spesso sanguinosa, fatta di duelli con la spada, imboscate nelle mangrovie, combattimenti corpo a corpo sporchi e senza gloria. The Bluff non idealizza la pirateria: la mostra per quello che è, un mondo dominato da brutalità, sopraffazione e istinti primordiali.
È un film da vedere in compagnia, capace di intrattenere con la sua energia adrenalinica ma anche di raccontare, sotto la superficie pulp, fino a che punto una persona è disposta a spingersi per proteggere chi ama.
The Bluff e la rinascita dell’eroina d’azione

Il cuore pulsante del film è senza dubbio Priyanka Chopra Jonas, che offre una delle interpretazioni più fisiche e intense della sua carriera. Nei panni di Ercell “Bloody Mary” Bodden, l’attrice abbandona definitivamente l’immagine patinata vista in produzioni come Love Again o nella serie Citadel, tornando a un’idea di eroina d’azione che non cerca mai di piacere allo spettatore.
Ercell è una ex pirata che ha cercato di seppellire il proprio passato violento per costruire una vita pacifica con il marito T.H. (interpretato da Ismael Cruz Córdova), il figlio Isaac e la cognata Elizabeth. Ma la pace è fragile, soprattutto quando il passato torna a reclamare ciò che considera suo. Il ritorno del capitano Connor, incarnato da un minaccioso Karl Urban, spezza l’equilibrio e costringe Ercell a riabbracciare Bloody Mary.
Chopra Jonas si getta anima e corpo nel ruolo: corre, cade, colpisce, sanguina. I combattimenti sono coreografati con precisione ma non edulcorati, e l’attrice riesce a rendere credibile tanto la ferocia quanto la vulnerabilità del personaggio. La sua Ercell è una madre, una moglie e una guerriera, e il film trova la sua forza proprio in questa sovrapposizione identitaria.
Un villain carismatico e una violenza senza filtri
Connor non è un antagonista qualsiasi. Karl Urban gli conferisce un carisma cupo, quasi filosofico, trasformandolo in una presenza costante e opprimente. Il suo desiderio di vendetta non riguarda l’oro, ma il controllo: Ercell è vista come una proprietà sottratta, un affronto da punire. In questo senso, The Bluff lavora anche sul tema del possesso del corpo femminile, senza però sempre riuscire a sfuggire a una certa caricatura nel modo in cui i pirati parlano e si comportano.
La violenza è esplicita e spesso volutamente eccessiva. Sangue che schizza sull’obiettivo, arti recisi, trappole mortali: il film non si tira indietro e abbraccia con convinzione una dimensione quasi splatter. È una scelta coerente con la sua anima pulp e sorprende per un titolo destinato direttamente allo streaming su Prime Video. Non tutto funziona alla perfezione: alcuni dialoghi risultano goffi e certi personaggi secondari – in particolare la figliastra di Ercell – appesantiscono la narrazione con battute puramente espositive.

Le Isole Cayman come personaggio cinematografico
Uno degli elementi più riusciti del film è l’uso delle location reali. Le Isole Cayman, e in particolare Cayman Brac, non sono solo uno sfondo pittoresco ma diventano un vero e proprio personaggio. Mangrovie soffocanti, fiumi infestati da alligatori, scogliere imponenti e luoghi iconici come la Grotta del Teschio contribuiscono a creare un senso di immersione rara per un film di questo tipo.
La regia di Frank E. Flowers sfrutta appieno questi spazi, costruendo sequenze d’azione che dialogano costantemente con l’ambiente naturale. Si percepisce l’ambizione produttiva portata da AGBO, la stessa attenzione al respiro cinematografico e alla scala narrativa che ha caratterizzato progetti come Avengers: Endgame o Extraction. Il risultato è un film che, pur con qualche limite di scrittura, possiede un’identità visiva forte e riconoscibile.
The Bluff non è un film da analizzare per la finezza dei dialoghi o la complessità psicologica dei personaggi secondari. È, piuttosto, un’esperienza viscerale, un racconto di sopravvivenza e redenzione che trova nella performance di Priyanka Chopra Jonas e nella sua messa in scena brutale il proprio punto di forza. Un’avventura d’azione cruda, adrenalinica e sorprendentemente sentita, che dimostra come anche lo streaming possa ancora offrire cinema spettacolare con un’anima.
The Bluff
Sommario
Priyanka Chopra Jonas riporta in auge un’eroina d’azione che non cerca mai di piacere allo spettatore.

