Prendete un disco folk, di quelli fatti con strumenti veri e una dolce voce che vi sussurra una storia che non per forza deve finire bene, e fatene la colonna sonora delle vostre giornate. Vedete come tutto cambia? Non vedete le cose già da una prospettiva diversa? Tutto Può Cambiare, la nuova commedia musicale di John Carney con Mark Ruffalo, Keira Knightley e Adam Levine, ci porta proprio in questa direzione, dove la musica ci cambia e ci aiuta.

 

In Tutto Può Cambiare Dan (Mark Ruffalo) è un discografico caduto in rovina dopo che una serie di scelte sbagliate gli ha fatto perdere lavoro, famiglia e il lusso di essere sobrio alle 8 del mattino. Una sera per caso sente Gretta (Keira Knightley) cantare in un bar e si innamora della sua voce. Deve lavorare con lei a tutti i costi. Quello che non sa è che anche Gretta è disperata a suo modo ed è pronta ad abbandonare New York. Era arrivata dall’Inghilterra insieme al suo fidanzato del college, il cantante Dave Kohl (Adam Levine), con una relazione tutta coccole e canzoni scritte insieme.

Ma il successo arriva velocemente per Dave e lo colpisce come una forte botta in testa che gli fa perdere di vista ciò che è veramente importante, ovvero Gretta. Rimasta sola con la sua chitarra in una città sconosciuta, Gretta si lascia convincere da Dan a fare un disco insieme.

Tutto Può Cambiare 2Era inevitabile che la visione di Tutto Può Cambiare venisse anticipata da una certa dose di aspettativa: bisogna ricordare che John Carney ha dato i natali a quel gioiellino di film che è Once, che con la sua Falling Slowly si è guadagnato anche un Oscar.

Tutto Può Cambiare (In inglese Begin Again, “ricominciare”) è quel genere di commedia piacevole che fa passare due belle ore al cinema. Piena di spunti e idee interessanti, personaggi ben pensati e una colonna sonora che sta in piedi da sola (a cura di Gregg Alexander, che firma anche la bellissima Lost Stars cantata in tandem da Keira Knightley e Adam Levine), la commedia punta il dito sull’odierno mercato musicale, fatto di star di plastica e etichette discografiche che plasmano l’artista fino a fargli perdere quel poco di personalità che poteva contraddistinguerlo in classifica.

Chi l’avrebbe mai detto che Keira Knightley fosse brava anche a cantare? Sono quelle cose che da una parte sorprendono e dall’altra fanno un po’ invidia, c’è da ammetterlo. Senza corsetti o grandi acconciature, l’attrice inglese sembra quasi un volto nuovo sullo schermo e la sua Gretta si avvicina molto alla vera Keira, sposata con un rocker. Debutto da cantante per lei, e da attore (quasi) per Adam Levine, frontman dei Maroon 5: non lascia il segno, ma risulta credibilissimo nella parte. Mark Ruffalo infine nella sua interpretazione di Dan, un uomo pieno di difetti ma con un’energia travolgente, ci regala alcune delle sue espressioni facciali più “stupide” e divertenti, rivelandosi perfetto.