Atteso al varco dopo un Oscar “confezionato” grazie a talento e tradizione e un film per molti versi incompreso, Paolo Sorrentino fa esordire la sua prima esperienza televisiva al Festival di Venezia, una straordinaria opera che, nonostante il formato di partenza, prodotto da Sky per il piccolo schermo, si sposa benissimo con le dimensioni della sala cinematografica. The Young Pope racconta il papato di Pio XIII, un giovane cardinale neoeletto, appena 47 anni, che si inserisce in una macchina burocratica perfetta e funzionante, come il Vaticano, e deve far conciliare le sua ingombrante personalità con riti, presenze, giochi di potere, cose che “sono sempre andate in un certo modo”, con la sua personalità, misteriosa, contraddittoria e ambiziosa, una personalità difficile da inquadrare per tutte le persone che gli ruotano intorno, per l’ambizioso e ambiguo Segretario di Stato, per chi lo conosce da sempre e per i fedeli, che si trovano di fronte un nuovo personaggio, distante anni luce da quello che dovrebbe essere un Papa.

 

Con The Young Pope, Paolo Sorrentino rinuncia in parte (non nella sequenza iniziale del pilot almeno) alla sua estetizzante antinarrazione per concentrarsi sulla scrittura. Accantonate in parte le evoluzioni registiche fini a se stesse, il regista confeziona dei personaggi impeccabili, complessi, sfaccettati, con una scrittura solida e allo stesso tempo spiritosa e intelligente. Lo script originale di Sorrentino è poi illuminato dalle grandi interpretazioni di Jude Law e Silvio Orlando, tra gli altri. I due protagonisti principali, con misura e mestiere, danno vita alle battute mettendo in scena un racconto che, volendo fare dei paragoni di toni e argomenti narrati, rimbalza tra House of Cards, I Borgia e alcune delle grandi e complesse serie di successo degli ultimi anni.

Rimanendo perfettamente riconoscibile nella sua autorialità (sia registica che narrativa), Paolo Sorrentino si concentra sulla storia e sulla costruzione dei personaggi, realizzando un prodotto che dal pilot si conferma interessante, coinvolgente, divertente e senza dubbio da seguire. Dal 21 settembre su Sky Atlantic.

the young pope