Inception_

Inception: Dom Cobb è fondamentalmente un ladro, ha la capacità di rubare i segreti più profondi di un essere umano entrando nel suo subconscio durante la fase di sonno REM. Proprio per questa sua capacità è diventato famoso nel mondo dello spionaggio ma proprio per questo è la persona più ricercata…

 

Viene però contattato da Saito che gli offre l’opportunità di rientrare negli Stati Uniti dove è ricercato per omicidio in cambio di un piccolo favore: dovrà insinuarsi nella mente di un uomo per inserire un’idea…ossia deve fare l’opposto di quello che ha sempre fatto. L’uomo in questione è Robert Fischer Jr. che ha ereditato tutto ciò che possedeva il suo defunto padre, ora Cobb dovrà inserire in lui l’idea di distruggere tutto il suo impero monetario. Dom accetta e si circonda di uomini che lo possano aiutare, ma ben presto viene ostacolato da un nemico che sembra sempre prevedere le sue mosse…

Diretto da Christopher Nolan e interpretato dal favoloso Leonardo Di Caprio, questo thriller ci porta nei meandri della mente umana cercando di svelarne i segreti o quanto meno di capirla. Dopo “Memento” arriva la grande riuscita di questo genere di film basato si sull’azione ma a cui si aggiungono la giusta dose di melodramma e di riflessione.

 L’ultimo dominatore dell’aria: l’equilibrio e la pace nel mondo si reggono grazie ai quattro elementi della natura rappresentati ognuno da diverse nazioni: la Nazione del Fuoco, il Regno della Terra, i Nomadi dell’Aria e la Tribù dell’Acqua. In ogni nazione esistono i cosiddetti “dominatori” gli unici in grado di controllare gli elementi naturali della nazione cui appartengono. A garantire la pace tra le nazioni è l’Avatar, un essere in grado di controllare tutti e quattro gli elementi, che può comunicare con gli Spiriti del mondo e che ogni volta si reincarna in un uomo appartenente una diversa nazione. Quando l’Avatar scompare, scoppia il caos…la Nazione del Fuoco dichiara guerra ai Nomadi dell’Aria sterminandoli completamente, dopodiché si dirige verso la Tribù dell’Acqua. Nel frattempo però due giovani della Tribù dell’Acqua, Katara e Sokka, si imbattono in un ragazzo di nome Aang che dimostra di avere particolari capacità…è infatti l’ultimo sopravvissuto dei Nomadi dell’Aria ed è anche il prezioso Avatar!

M. Night Shyamalan porta sul grande schermo la serie animata statunitense “Avatar – La leggenda di Aang”, probabilmente il film è il primo di una trilogia che spera di far colpo su grandi e piccini. La trama è sicuramente una delle più classiche nel mondo fantasy, basata sui quattro elementi e con i protagonisti in grado di fare cose strabilianti padroneggiando acqua, fuoco, aria e terra..sicuramente gli effetti speciali faranno la differenza!

 La passione: Gianni Dubois è un regista sulla cinquantina che da qualche anno non riesce più a girare un film. Un po’ scoraggiato Gianni ha ora l’opportunità di ricominciare, purtroppo però i problemi sono tanti: accontentare una capricciosa attrice, Flaminia Sbarbato, e trovare un idea per il suo film; un piccolo incidente nella sua casa in Toscana che lo costringe a trasferirsi da Roma al piccolo paese toscano. Infatti una perdita di acqua ha rovinato un quadro Cinquecentesco nella chiesina adiacente il suo appartamento e il sindaco, per evitare di denunciare Gianni, gli propone di dirigere la sacra rappresentazione del Venerdì Santo. Gianni inizia quindi le riprese destreggiandosi tra gli abitanti del paesino e un pessimo attore locale che interpreta il Cristo. Immerso nei guai, Gianni incontra Ramiro, un ex galeotto con la passione per il teatro e la recita, che lo aiuta nel suo lavoro. Ma tutto d’un tratto le cose peggiorano: Gianni litiga con Flaminia e Ramiro sparisce nel nulla. Le cose non possono andare peggio ma ben presto arriva la svolta e Gianni riesce ad uscire dai guai.

Una commedia questa di Carlo Mazzacurati, interpretata da Silvio Orlando nei panni del protagonista Gianni. Un film che restituisce l’immagine di una Italia divisa tra potenti sempre più indifferenti delle sofferenze altrui e perdenti che tentano in tutti i modi di cavarsela cercando di realizzare i propri sogni. Si sottolinea anche l’importanza che l’arte (il cinema) ha nella vita sociale (sottolineando l’amore che il regista e lo stesso attore hanno per il cinema) prendendo anche di mira il “dietro le quinte” del mondo artistico, tutto questo inframezzato da spezzoni di pura commedia grottesca.