Oltre a M. Night Shyamanal abbiamo intervistato anche Samuel L. Jackson, l’attore che in Glass interpreta Elijah Price, ci ha rivelato come è stato ritornare per questo terzo capitolo, Glass.

Nel film Elijah Price è ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Raven Hill da quando il pubblico lo ha visto confessare orgogliosamente i suoi crimini alla fine di Unbreakable – Il Predestinato e rivelarsi nei panni del super-cattivo Mr. Glass.

Se Unbreakable – Il Predestinato analizzava un uomo la cui modesta percezione di sé lo aveva reso incapace di comprendere il suo vero potere e Split esplorava il potere letale di un mostro generato da una mente traumatizzata, Glass scava fino alle radici stesse del concetto di identità, chiedendosi se noi siamo oggettivamente chi siamo o se invece sia la nostra mente a plasmare e, in definitiva, a determinare la nostra realtà fisica. Se crediamo di essere supereroi, lo siamo davvero, anche se si tratta di una illusione?

Elijah Price/Mr. Glass  – Samuel L. Jackson

Elijah Price è ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Raven Hill da quando il pubblico lo ha visto confessare orgogliosamente i suoi crimini alla fine di Unbreakable – Il Predestinato e rivelarsi nei panni del super-cattivo Mr. Glass. Costretto ora permanentemente sulla sedia a rotelle, è stato pesantemente sedato per gran parte della sua reclusione, nel tentativo di tenere a freno la sua mente ipnotica. All’inizio della sua permanenza, infatti, era stato capace di disattivare l’intera rete elettrica dell’ospedale.

Quando lo rivediamo per la prima volta in Glass, non è che un surrogato di ciò che era prima, una sorta di fantasma dallo sguardo assente, che non si accorge nemmeno della presenza della madre nella stanza e men che meno risponde alle sue domande. Ma diventa subito chiaro come dietro a quegli occhi spenti si nasconda ben altro. “È praticamente lo stesso di prima”, spiega Samuel L. Jackson. “Elijah è ancora un grande calcolatore, un acuto osservatore, è ancora forte. Ha solo vissuto in isolamento, ma questo gli ha permesso di avere molto più tempo per formarsi delle opinioni, per elaborare piani, per approfondire ulteriormente le sue convinzioni”.

L’arrivo di Dunn e Crumb offre a Price la magnifica opportunità di liberare non solo se stesso, ma anche la società, rivelando a tutti la verità, ovvero il fatto che tra noi ci siano dei superuomini, una posizione diametralmente opposta a quella della dottoressa Staple, convinta che quegli uomini siano vittime di allucinazioni. A rendere Price così pericoloso è ovviamente il fatto che nessuno sappia cos’ha in mente, finché non sarà troppo tardi.

“Elijah (Samuel L. Jackson) convive sin dalla nascita con il dolore, un dolore implacabile”, afferma Charlyane Woodard, che interpreta la madre di Price. “Questo ha avuto uno straordinario impatto su di lui. Non lo definirei né buono né cattivo, perché in fondo tutti siamo entrambe le cose, no?”

Senza dubbio, uno degli aspetti più riusciti del film sul piano narrativo è il graduale cambiamento della nostra percezione di Price. Il personaggio è sempre lo stesso, siamo noi che cominciamo a vederlo sotto una nuova luce. “Vedere un personaggio relegato ai margini diventare l’eroe, essere addirittura il personaggio che dà il nome al film, è molto gratificante per il pubblico”, sottolinea Shyamalan. “Si fa il tifo per lui, nonostante alcune delle sue azioni siano ignobili”.