Thor: the Dark World

 

Thor The Dark World apre in testa al box office con un ottimo risultato, spodestando Sole a Catinelle. Oltre Fuga di Cervelli, non bene le altre new entry.

Dopo tre settimane di dominio incontrastato di Checco Zalone, il box office italiano registra un cambiamento nella prima posizione.
Infatti Thor The Dark World esordisce in testa alla classifica con 4,3 milioni di euro incassati da mercoledì a domenica (3,6 milioni nel weekend). Il primo weekend del secondo capitolo dedicato all’eroe Marvel interpretato da Chris Hemsworth è decisamente fruttuoso, considerando le 676 copie disponibili e, soprattutto, il risultato globale di Thor, che nel 2011 aveva chiuso intorno a quota 7,5 milioni.

Così Sole a Catinelle scende al secondo posto con circa 3 milioni di euro incassati alla sua quarta settimana di programmazione. Il campione di incassi arriva così allo strepitoso risultato complessivo di 47,9 milioni di euro, continuando a riscrivere la storia del box office italiano. Il traguardo detenuto da Titanic nella classifica di tutti i tempi non è lontano.

Fuga di cervelli apre in terza posizione con 1,8 milioni di euro. Alla luce della concorrenza di Zalone, la commedia italiana di Paolo Ruffini registra un buon risultato nelle 341 sale a disposizione.

Segue un altro film italiano, Stai lontana da me, che scende al quarto posto con 1 milione incassato al suo secondo fine settimana, sfiorando i 3 milioni totali.

Le posizioni successive sono occupate da pellicole in calo, a partire dal cartoon Disney Planes, giunto a 3,3 milioni con altri 538.000 euro.
Seguono L’ultima ruota del carro (481.000 euro) e Jobs (338.000 euro), arrivati rispettivamente a 1,5 milioni e 1,2 milioni.

In Solitario debutta solo all’ottavo posto con 323.000 euro. La pellicola francese con François Cluzet è stata lanciata in 178 copie, con una media inferiore ai duemila euro.

Venere in Pelliccia perde due posizioni e arriva a 773.000 euro complessivi con altri 289.000 euro.

Chiude la top10 Il Passato di Asghar Farhadi. Il film che è valso a Bérénice Bejo il premio come Migliore Attrice a Cannes esordisce con 174.000 euro in appena 57 sale, ottenendo un’ottima media di poco superiore ai tremila euro.