
Per il resto si tratta di una classica storia di antico onore
giapponese: un samurai rimasto disoccupato chiede di potersi
suicidare praticando l’hara-kiri. Avrá delle difficoltá nel portare
a termine questa missione. A interpretare questo classico ruolo, un
attore proveniente dalla piú classica delle fucine di attori del
Giappone, si tratta di una star del teatro kabuki, Ebizo Ichikawa.
Nella giornata in cui anche Almódovar si mette in mostra con il suo
primo film di genere horror, questa pellicola è una buona aggiunta
al giá ricco carnet di Cannes.
Takashi Miike è un regista ben voluto solitamente ai festival, e
uno dei favoriti di Tarantino, chissá che Uma
Thurman in giuria metta in conto anche questo nel vederlo.
Death of a samurai: Miike e il 3D a Cannes
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