
Non un semplice film su un’artista, ma l’estrema epifania di una personalità che da quarant’anni ridefinisce il concetto stesso di arte mettendosi in gioco senza rete: la dimostrazione semplice e profonda allo stesso tempo di come basti l’immobilità di un corpo a risvegliare la commovente emozione di essere uomini. Un viaggio cinematografico all’interno dell’opera radicale di Marina Abramović, e insieme il ritratto intimo di una donna affascinante e magnetica, che non fa alcuna distinzione tra la vita e l’arte.
“Guardo Marina e mi rendo conto che è così libera. È lì al MoMA, dove resterà seduta tutto il giorno per tre mesi, ed è in uno stato di nulla, di libertà, è altrove. E per riuscire a fare questo devi essere senza limiti”. (Lady Gaga)

• Marina al MoMA – 10:20
• Il pubblico completa l’Opera – 6:05
• Marina: Arte vs. Vita – 7:12
• Gli abiti di Marina – 2:07
• Belgrado: ritorno a casa – 10:25
• Una storia di Re-Performance – 6:24
• Marina Abramovic riceve il Lancia Celebration of Lives Award 2012
• Trailer cinematografico – 1:40
Insieme al film, come tradizione della collana Feltrinelli Real Cinema, anche un libro:
“Dr. Abramovic”, a cura di Francesca Baiardi (pp. 96)
Introduzione di Lia Rumma; scritti di Marina Abramovic e Arthur C. Danto. Estratti dalla biografia di James Westcott. Interviste realizzate al MoMA di New York e al PAC di Milano; la storia dei ratti-lupo dal soundtrack originale della performance Balkan Baroque; elenco delle performance dell’artista dal 1971 al 2012. Immagini dagli archivi della Galleria Lia Rumma.
