Doctor Strange nel Multiverso della Follia prevedeva una quarta dimensione, poi caduta al montaggio

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L’enormità del multiverso del Marvel Cinematic Universe ci fa pensare che sia illimitato, ma Hollywood sostiene il contrario, come ha rivelato Sam Raimi, dicendo che Doctor Strange nel Multiverso della Follia includeva una quarta dimensione che alla fine è stata tagliata.

Doctor Strange nel Multiverso della Follia segue tre universi principali: Terra-616 (la linea temporale principale della Marvel), Terra-838 (casa degli Illuminati) e una realtà in cui il personaggio principale affronta una variante di se stesso corrotta dal Darkhold. Tuttavia, secondo Raimi, che ha diretto il film, durante la produzione è stato sviluppato un altro universo che non è mai arrivato sullo schermo.

In un’intervista con The Playlist per Send Help, Raimi ha spiegato che in origine esisteva un altro universo con una storia completamente nuova per Christine Palmer (Rachel McAdams). A quanto pare, avevano già girato un’intera scena di combattimento in quell’universo. Il regista ha detto che il personaggio di McAdams veniva attaccato dai demoni degli inferi e li combatteva da sola. Sfortunatamente, quella scena, insieme alla sua dimensione, è stata lasciata sul pavimento della sala di montaggio.

Raimi ha anche detto di essere rimasto colpito dalla performance dell’attrice. Era preoccupato che la scena potesse risultare troppo ridicola e comica. Tuttavia, McAdams l’ha realizzata in modo impeccabile, ed è rimasto scioccato dal fatto che sia riuscita a trasformare qualcosa che sulla carta sembrava assurdo in qualcosa di incredibile. Il regista ha anche elogiato la sua professionalità durante tutto il processo e la serietà con cui ha preso la sua visione.

Nelle riprese aggiuntive, ho aggiunto un po’ di combattimenti un po’ banali, cosa che mi piace fare. Quindi, ho dovuto dirle sul set: “È qui che sono usciti i demoni degli inferi. E ti prendono a pugni sulla mascella”. E io pensavo, e lei pensava: “Sembra una schifezza”. Le ho detto: “E poi ti vedo cadere su questa chaise longue. E poi un demone ti salta addosso”. E lo prendi con le gambe come un trapezio volante per un attimo. E lo lanci!’

Questa attrice piena di sfumature mi ha appena suonato questo bellissimo concerto per violino. E in tre tonalità diverse, lo ha suonato in Do maggiore in un registro. Poi ha saltato un’ottava e ha suonato il Do perfetto nell’ottava successiva. E poi in qualche modo è arrivata a quel terzo Do in una perfetta armonia riverberante. Ma poi ha preso questa direzione incerta, mi ha guardato per un attimo e mi ha detto: ‘Da che angolazione vuoi che mi avvicini al divano e a che velocità dopo che il fantasma mi ha colpito?’ È come dire: ‘Oh cavolo, è così disposta a non pensare ‘Che sciocchezza’, ma invece, ‘Come posso renderlo grandioso?’ È una professionista. Ha preso il materiale e lo ha fatto cantare.

Ho pensato: ‘Non sta dicendo che è incerto. Lo renderà grandioso.’ Il suo atteggiamento era ‘renderlo reale e grandioso’. Ha creato una piccola scena d’azione emozionante, davvero credibile quanto lo è quando combatti fantasmi e demoni, che è il mio hobby, tra l’altro [ride]. Quando l’ho vista fare così, ho pensato: ‘Devo lavorare di nuovo con questa attrice’. Contribuisce così tanto alla creazione dei personaggi, alla guida della storia e della trama, così consapevole dell’intelligenza del pubblico e alla sua assecondarla.

Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022) è il secondo film dell’MCU sullo stregone del titolo. Il film vede Benedict Cumberbatch nel ruolo di Stephen Strange e vede la partecipazione di Elizabeth Olsen (Scarlet Witch), Chiwetel Ejiofor (Karl Mordo), Benedict Wong (Wong), Xochitl Gomez (America Chavez) e Michael Stuhlbarg (Nicodemus West) al fianco di McAdams.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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