
In omaggio al ruolo fondamentale esercitato dalla musica nel film, la proiezione sarà introdotta da un concerto della band La Terza Classe.
Il bluegrass èuna musica rigorosamente acustica, nata tra i monti Appalachi dall’unione di sensibilità diverse: il blues, il gospel, i “reel” irlandesi e scozzesi, anche un po’di swing. Una musica che cattura, composta sia di semplici melodie, unite ad incredibili armonie vocali, sia di incredibili e funamboleschi assoli strumentali, eseguiti con gli strumenti tipici, sempre a corda, di questo genere: violino, mandolino, banjo, chitarra, contrabbasso, dobro.
Melodie, struggenti, allegre, melanconiche o divertenti, testi ricchi di storie importanti e spesso dolorose, che ritroviamo in Alabama Monroe – una storia d’amore, dove il bluegrass è parte integrante del film, ne costituisce il filo che lega tutte le questioni chiave: la vita, la morte, la nascita, l’America, la maternità, la paternità, il trovare consolazione, la vita dopo la morte. Il bluegrass è ciò che unisce Elise e Didier, la splendida coppia protagonista .
La terza classe e’ una band di strada nata a Napoli nel Novembre 2012 e da allora, ha percorso tanti kilometri per il Vecchio Continente, cantando e suonando storie di altri tempi e latitudini. Tutti i membri della band sono accomunati da una forte passione per il folk americano, in tante delle sue espressioni e stili: dal bluegrass appalachiano e dal caldo country, fino allo sprizzante dixie di New Orleans. L’estate scorsa hanno realizzato il primo tour per l’Europa: partiti da Napoli in macchina,si sono esibiti in Francia, Belgio ed Olanda.
Detto questo viaggiare in TerzaClasse è tutta un’altra storia! Come sui ponti inferiori dei transatlantici, nel periodo a cavallo tra la fine del ‘800 e i primi del ‘900, che erano un crocevia di culture e popoli che guardavano allo stesso orizzonte di libertà e cambiamento. Attraverso la musica, quei migranti tramutavano in gioia le sofferenze di un lungo viaggio che avrebbe di lì a poco creato un “nuovo mondo” sociale ed anche musicale come dimostrato dall’appalachiano bluegrass.
« O voi spettatori che, per un motivo o l’altro, non siete informati sul Bluegrass, ecco la vostra occasione per fare ammenda! » – The New Yorker

