neil adamsNeal Adams, celebre fumettista statunitense, è di recente intervenuto in merito agli ultimi adattamenti cinematografici di Superman. Cominciando da L’Uomo d’Acciaio, Adams fa parte di quella schiera di fan che ancora non si sono riconciliati con il finale del film, in cui Superman fa ciò che non avremmo mai pensato potesse fare: rompe l’osso del collo di Zod, uccidendolo.

Parlando proprio di questa particolare scena, Neal Adams ha detto: “E poi alla fine, cosa fa? Uccide un tizio. Non poteva coprirgli gli occhi con le mani? Sto solo dicendo…mettigli una mano sugli occhi. L’avrebbe certamente fermato. Un braccio è intorno al collo e l’altro libero di mettersi davanti agli occhi di Zod. Più o meno è così. Portalo sulla luna, o in Arabia Saudita o in qualche altro posto e finite lì la battaglia … L’altra cosa che non capisco. Non so…c’è un blocco nella parte posteriore della testa di come-si-chiama (Zod, ndr) che non gli permette di girare gli occhi. Ci sono delle persone lì…tutto quello che devo fare è guardarle, e sono morte. Perchè i suoi occhi sono bloccati dal movimento della testa?”

Discutendo ancora sulla scena finale della battaglia, Neal si interroga sulla location: “Ma perchè combattono a Metropolis? Non capisco … anche nei film di robot, nei film di Transformers, vanno a combattere in Arabia Saudita. Distruggono la Sfinge e altre cose, ma ci sono molte meno persone. Sono nel mezzo del nulla. Potevano andare sulla luna. Quando Superman colpisce un edificio, questo cade, ma non c’erano 500 persone lì dentro? Mi sembra davvero strano.” E, diciamolo, a parte le dubbie cognizioni geografiche di Adams, siamo piuttosto d’accordo!

Il fumettista non è troppo appassionato neanche del Superman Returns di Bryan Singer. “Avresti pensato che sarebbero stati super-attenti in questo film, senza fare questo tipo di stupidi errori. Il film precedente [Superman Returns] aveva più kryptonite di quanta se ne possa immaginare e Superman era ancora vivo. Avevate un’intera isola di kryptonite, e poi lui vola via dalla Terra…non so…dicono per sei o sette anni, cinque anni forse, ma quando torna ha un figlio….non so…di 12 anni. Ha un figlio bastardo. Questo cambia la trama di molto. Non capisco da dove venga fuori. Avresti pensato che dopo quel film sarebbero stati attenti riguardo allo scrivere certe cose, ‘Ah grazie a dio sto bene adesso’. Ma no, questo ha reso solo tutti più nervosi, mentre la Marvel continua a fare buoni film.”

Certo, i buoni film della Marvel sono buoni soprattutto da un punto di vista dell’incasso, ma il punto di Neil Adams è chiaro e condivisibile. Infondo, non poteva mettergli una mano davanti agli occhi?

Fonte: CBM