Gravity

E’ stato un verdetto inaspettato, anche perché l’ex-aequo è sempre un risultato di un compromesso tra chi non vuole assolutamente cedere sulla sua posizione, eppure l’edizione 2014 dei PGA Awards, i premi del sindacato dei produttori, ha rivelato proprio questo inscindibile conflitto tra chi voleva premiare la visionarietà di Alfonso Cuaron e chi invece la drammaticità di Steve McQueen.

 

Così il premio Darryl F. Zanuck per la miglior produzione di un lungometraggio cinematografico è andato ad entrambi: ad Anthony Katagas, Jeremy Kleiner, Steve McQueen, Brad Pitt & Dede Gardner per 12 Anni Schiavo e a Alfonso Cuarón, David Heyman per Gravity.

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Nelle altre due categorie cinematografiche, miglior film d’animazione e miglior documentario, nessuna vera sorpresa, vincono Frozen – il regno di ghiaccio e We steal Secrets: the story of Wikileaks, premiati per il film d’animazione Peter Del Vecho, e per il doc Alexis Bloom, Alex Gibney, Marc Shmuger.

E’ interessante questo ex-aequo anche perchè è da sei anni che chi vince il PGA vince anche l’Oscar come miglior film, data la grande importanza che ha la categoria dei produttori all’intero degli equilibri dell’Academy. Questa premiazione fondamentalmente spinge ancora più in alto Cuaron, che riesce a guadagnare terreno su American Hustle.