Si è parlato tanto di Leonardo DiCaprio e abbastanza del meritatissimo e commosso Oscar a Ennio Morricone, ma paradossalmente poco si è detto del miglior film agli Oscar 2016, Il Caso Spotlight.

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Anche se in molti non lo sanno, il film di Tom McCarthy ha messo a segno una vittoria davvero interessante, sotto tutti i punti di vista. Prima che Morgan Freeman proclamasse la vittoria de Il Caso Spotlight, il film aveva vinto solo un altro premio per la sceneggiatura originale. Era dal 1952, quando Il più grande spettacolo del mondo di Cecil B. DeMille vinse per la sceneggiatura e per il miglior film, che una pellicola che portava a casa l’Oscar più ambito aveva vinto nel corso della serata solo un’altra statuetta. E non era mai successo nella storia che il miglior film per i Producers Guild e quello per l’Academy non fosse lo stesso.

È possibile che l’assenza dai nominati agli Oscar per il miglior film, in fase di voto, di film come Sicario e Ex Machina, che invece erano presenti nei PGA, abbia limitato la dispersione del voto, a scapito di Revenant-Redivivo, e abbia sancito il meritato trionfo de Il Caso Spotlight.

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Un executive del film però sembra sostenere una verità più semplice, che per una volta ci piace abbracciare: Chiunque sia mai stato diseredato, abusato, maltrattato potrebbe relazionarsi ad esso. È il film che tutti hanno amato.”

Fonte: Variety