bohemian rhapsody

L’oscar conquistato da Rami Malek per la sua performance in Bohemian Rhapsody e i numerosi riconoscimenti tra premi e nomination per il film dedicato al frontman dei Queen, Freddie Mercury, non sembrano aver dileguato le sensazioni negative su un progetto alquanto travagliato e accolto non positivamente dalla stampa internazionale.

Proprio in merito alla questione si è espresso Brian May, chitarrista della band che si è esibita in apertura della cerimonia degli Oscar 2019, puntando il dito contro i media e il loro atteggiamento nei confronti dell’opera:

Ero, e lo sono tutt’ora, profondamente grato per il fatto che il nostro film su Freddie venisse riconosciuto in un modo che non ci aspettavamo. Ma ho trovato l’attività pubblica dietro l’intera stagione dei premi, e il comportamento dei giornalisti che la circondano, profondamente inquietante […]

[…] Se guardate alle discussioni della stampa su internet negli ultimi mesi, noterete che il 90% di queste è volto a screditare l’uno o l’altro, o tutti i film nominati con insinuazioni piuttosto che parlare dei loro meriti e ammirare il lavoro che è stato fatto per realizzarli. Commenti al vetriolo e disonestà, insieme a sfacciati tentativi di influenzare i membri votanti con arroganza.

È evidente che May si riferisca al polverone sollevato dai media americani, e non solo, riguardo non soltanto Bohemian Rhapsody, ma anche Green Book, per molte testate immeritevole di ricevere la statuetta come Miglior Film.

Altre “denunce” rivolte alle due pellicole riguardavano la poca credibilità degli eventi raccontati e la distanza con la realtà dei fatti o della natura dei personaggi mostrati in scena. Polemiche su polemiche che non rendono affatto giustizia alla settima arte e che deviano troppo facilmente il giudizio del pubblico.

Bohemian Rhapsody: Brian May parla di un possibile sequel

Fonte: Cinemablend