Star Wars: una nuova interpretazione della Profezia del Prescelto, dopo Episodio IX

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ATTENZIONE, L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER SU STAR WARS: L’ASCESA DI SKYWALKER

Star Wars: l'Ascesa di Skywalker

 

L’uscita del capitolo finale della saga degli Skywalker ha riportato alla luce la Profezia del Prescelto nell’universo di Star Wars. Non che il film ne faccia menzione, tuttavia è innegabile che, alla luce di ciò che avviene nel film di J.J. Abrams, si possa dare alla misteriosa e imprecisa profezia un nuovo valore.

E proprio a questo deve aver pensato Pino Nista, fan di Star Wars News, che ha esposto la sua teoria di lettura della profezia, accostando, senza neanche troppa fatica, la metafora cristologica ai personaggi di Star Wars. Ecco cosa scrive l’attendo fan della saga:

“Il Prescelto è e resterà sempre Anakin Skywalker. Non si discute. In Episodio IX la sua discendenza ha soltanto ampliato il concetto di Prescelto. Il suo sangue e i suoi figli, il suo stesso nipote ascendono in questo film. Portano la questione su un altro livello, un livello altissimo. Lui da Prescelto decise di uccidere Palpatine, ma la sua discendenza fa qualcosa di più importante: gli Skywalker decidono di salvare una Palpatine. E’ il concetto cristiano di amare il prossimo, anche il proprio nemico quello alla base della pellicola e qui si esprime a livelli massimi. Luke, da un certo punto di vista, pur sapendo chi è realmente Rey è disposto ad addestrarla ancora, persino Leia l’addestra. Ben Solo addirittura fa qualcosa che eleva del tutto il significato degli “Skywalker”: dà la sua vita per una Palpatine. E questa è la chiave del tutto, la chiave della saga. Rey ha compreso l’importanza unica dei loro sacrifici e scegliendo di essere una Skywalker dà ancora più valore a tutta la loro esistenza.”

In questo modo, così come Padme, sul letto di morte, aveva dichiarato che c’era ancora del buono in Anakin, così anche gli Skywalker, Luke e Leia che addestrano Rey, Ben Solo che le salva la vita, vedono che c’è del buono in una Palpatine. Certo, la mitologia di Star Wars ha una certa ciclicità che si ripropone sempre e con costanza, tuttavia il film in sala ci dà anche un senso soddisfacente di conclusione e fine. Almeno fino al prossimo episodio!

Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, leggi la recensione

Lucasfilm e il regista J.J. Abrams uniscono ancora una volta le forze per condurre gli spettatori in un epico viaggio verso una galassia lontana lontana con Star Wars: L’Ascesa di Skywalker, l’avvincente conclusione dell’iconica saga degli Skywalker, in cui nasceranno nuove leggende e avrà luogo la battaglia finale per la libertà.

Il cast del film comprende Carrie Fisher, Mark Hamill, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Anthony Daniels, Naomi Ackie, Domhnall Gleeson, Richard E. Grant, Lupita Nyong’o, Keri Russell, Joonas Suotamo, Kelly Marie Tran, con Ian McDiarmid e Billy Dee Williams.

Diretto da J.J. Abrams e prodotto da Kathleen Kennedy, Abrams e Michelle Rejwan, Star Wars: L’Ascesa di Skywalker è scritto da J.J. Abrams e Chris Terrio, mentre Callum Greene, Tommy Gormley e Jason McGatlin sono i produttori esecutivi.