no time to die

No Time to Die, il nuovo capitolo della saga di James Bond in arrivo nelle sale il prossimo anno, segnerà l’ultima apparizione cinematografica di Daniel Craig nei panni dell’iconico agente segreto. In diverse occasioni, infatti, l’attore britannico ha confermato che il venticinquesimo episodio di una della saga più longeve della storia del cinema rappresenterà la sua ultima volta sul grande schermo come 007.

 

Adesso, in una nuova intervista con Empire Magazine, che proprio a No Time to Die ha dedicato la copertina del suo prossimo numero, Daniel Craig ha spiegato i motivi che lo hanno spinto ad accettare di tornare nei panni di James Bond per l’ultima volta, dal momento che il ritiro dell’attore dal franchise era già atteso nel 2015, ai tempi dell’uscita nelle sale di Spectre.

“Se avessi lasciato il franchise dopo Spectre, il mondo sarebbe andato tranquillamente avanti e io mi sarei sentito comunque soddisfatto”, ha spiegato Craig. “Eppure, sembrava che avessimo bisogno di finire qualcosa. Se avessi lasciato il franchise dopo Spectre, sono certo che una vocina nella mia testa avrebbe continuato a dire: ‘Vorrei averne fatto ancora un altro’.”

Daniel Craig ha poi spiegato che aveva una sua idea di come la storia di Bond dovesse proseguire, soprattutto per via dei tanti collegamenti presenti all’interno dei film della saga nei quali ha recitato: “Ho sempre avuto una sorta di idea segreta su tutta la storia e in che direzione mi sarebbe piaciuto portarla”, ha spiegato l’attore. Craig ha poi aggiunto che, dal suo punto di vista, No Time to Die renderà giustizia al personaggio e all’arco narrativo che lo ha visto protagonista, cosa che invece non era riuscita a fare Spectre.

Di seguito la cover di Empire dedicata al film:

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Il film, atteso nelle sale l’8 aprile 2020, vede nel cast Daniel Craig (James Bond), Ralph Fiennes (M), Naomie Harris (Eve Moneypenny), Ben Whishaw (Q), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Jeffrey Wright (Felix Leiter). Le new entry del cast sono invece Rami MalekBilly Magnussen, Lashana Lynch e Ana de Armas.

Vi ricordiamo che la produzione ha assunto Phoebe Waller-Bridge per “ravvivare” lo script di Bond 25 sotto speciale richiesta di Craig, grande fan di Fleabag e Killing Eve, le due serie prodotte e scritte dall’attrice. Era dal 1963 (l’ultima fu Johanna Hardwood con Dr. No e From Russia With Love) che la casa di produzione non assumeva una donna per dare voce ai personaggi del franchise, una scelta oggi più che mai “rilevante”.

In No Time To Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.