Harry Potter e il calice di fuoco

Uno dei momenti più discussi degli adattamenti cinematografici di Harry Potter è senza dubbio quel momento molto famoso, in Harry Potter e il Calice di Fuoco, in cui Silente perde le staffe e urla contro Harry, appena dopo che il nome del ragazzo è stato estratto dal potente oggetto magico.

 

Nei libri c’è scritto chiaramente che il Preside chiede “con calma” a Harry se ha messo lui il suo nome nel Calice di Fuoco, ma nel film di Mike Newell, Michael Gambon strattona il ragazzo, scuotendolo e urlandogli contro.

Non è stato rivelato un motivo per questo cambiamento, quindi molto probabilmente è stata una decisione creativa del regista Mike Newell insieme a Michael Gambon quando hanno costruito il personaggio, per aggiungere drammaticità. L’intensità di Silente è un argomento di discussione tra i fan di Harry Potter in quanto fuori dal personaggio, dato che il Silente dei libri non avrebbe mai reagito in modo così aggressivo nei confronti di Harry, o di nessun altro studente.

Harry Potter: le differenze tra libro e film che non hanno senso

La scena come descritta nel libro implica che Silente sapeva che non avrebbe potuto essere Harry, motivo per cui chiede “con calma”, dato che era una semplice formalità – nel film, la reazione di Silente mostra che crede che Harry avrebbe potuto farlo.

Sebbene l’intensità della reazione di Silente sia in qualche modo comprensibile, dato che quello che è appena successo mette in pericolo la vita di Harry, non si adatta al personaggio creato da J.K. Rowling, e anzi separa ancora di più la versione del libro da quella del film, al punto che possono essere considerati quasi due personaggi diversi.